Prevenzione di gestosi e preeclampsia: lavoriamo sull’alimentazione

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La gravidanza è un evento in cui la costituzione della donna subisce dei cambiamenti importanti, che potremmo riassumere a grandi linee con uno slittamento verso la costituzione pancreatica. Oltre a disturbi comuni, fastidiosi ma non gravi (nausea, pirosi, una fisiologica carenza di ferro), che possono trarre giovamento da un’alimentazione funzionale, è necessario anche gestire l’alimentazione lavorando in prevenzione di patologie che possono risultare molto gravi o addirittura fatali, come il diabete gestazionale e la gestosi gravidica.

Si stima che a livello mondiale circa il 10% delle gravidanze siano complicate da ipertensione, causata nella metà dei casi da preeclampsia (gestosi) . 

La prevenzione della gestosi con l’alimentazione

Per prevenire tale patologia, che  rappresenta ancora oggi una della maggiori cause di morbilità e mortalità materna e fetale, è necessaria una prevenzione costante basata sull’adozione di uno stile di vita e nutrizione adeguati. I fattori da tenere sotto controllo sono:

  • regolazione glicemica e peso corporeo
  • funzionalità dei reni
  • viscosità del sangue
  • funzionalità surrenalica

Un’alimentazione di prevenzione della gestosi deve prima di tutto preservare la funzionalità renale (strettamente collegata alla pressione arteriosa), ma anche controllare gli squilibri glicemici, che possono andare ad incidere sull’attività della ghiandola surrenale, aumentando il rischio di ipertensione e quindi gestosi.

Picchi glicemici e pressione

Occorre tenere sotto controllo i picchi glicemici, con un’assunzione calibrata di zuccheri semplici e carboidrati, associati a proteine e grassi in modo da favorirne l’assimilazione graduale. É proprio l’oscillazione tra iperglicemia e ipoglicemia che, influenzando la produzione di insulina, porta all’accumulo di grasso addominale e ad alterazioni ormonali che influiscono in modo negativo sul funzionamento dell’apparato cardiovascolare, incidendo anche sugli scambi di sangue madre-feto attraverso la placenta.

Aiutiamo i reni

Bisogna inoltre sostenere l’attività renale, evitando di affaticare i reni con alcuni alimenti:

-cibi proteici ricchi in sostanze azotate e sali minerali

-proteine vegetali ricche in glutine

-verdure cotte che contengano troppe associazioni cristalline

Il sodio non va ridotto drasticamente ma equilibrato con l’introduzione di potassio, calcio e magnesio.

Sono consigliati invece quei cibi che favoriscono depurazione e disintossicazione dell’organismo: latte, riso, patate, cipolla, finocchio, insalata, alcuni tipi di pesce.

Circolazione

Occorre anche preservare il buon funzionamento dell’apparato cardiovascolare. Tra gli alimenti adatti allo scopo: peperoncino, melograno, more, mirtilli, fragole, noce, olio extra vergine d’oliva, mirtilli.

Regolarizzare l’attività surrenalica

Per la normalizzazione dell’attività surrenalica, che produce gli ormoni che entrano in gioco  nei meccanismi decisivi per i valori della pressione arteriosa, occorre controllare l’assunzione di alcuni alimenti che hanno la capacità di stimolare suddetta ghiandola: carni rosse, cibi salati, uova sode, formaggi stagionati/fermentati, solanacee (peperone e melanzana).

La gestosi è una patologia che si manifesta solitamente nell’ultimo trimestre di gravidanza, ma le basi per la sua prevenzione vanno gettate il prima possibile, e non più tardi del secondo trimestre di gravidanza. 

 

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