Tutti i pregi delle verdure amare

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Una categoria di verdure che non può mai mancare sulla nostra tavola è quella delle cosiddette “verdure amare”, un vero concentrato di salute grazie al loro potere detossificante e antiossidante.

Il loro sapore amaro di è conferito dai polifenoli, sostanze dalla potente azione antiossidante. Inoltre aiutano il nostro organismo a eliminare le tossine lavorando sul drenaggio epatico e migliorano la funzionalità dell’intestino e la digestione.

Vediamo insieme le più comuni e le loro proprietà.

Cicoria, la regina del drenaggio

La cicoria ha molteplici proprietà funzionali ed è anche facile da inserire nella dieta: non interferisce con nessun altro alimento (anche se ad esempio è inutile abbinarla a spinaci o asparagi per via del contenuto in ossalati). Ha effetti drenanti e diuretici, facilita il lavoro dei reni e del fegato aiutando ad eliminare le tossine. Il suo effetto di stimolo per il fegato aumenta se consumata ripassata in olio.

La cicoria aiuta anche il cuore, grazie al suo effetto ipotensivo (soprattutto se consumata lessa con olio e limone). Inoltre contiene fitosteroli, con potere antiossidante e comprovati effetti di prevenzione antitumorale.

Utilizziamola spesso ripassata in olio con aglio e peperoncino per completare i pasti, mentre la cicorietta di campo, più tenera, può essere consumata anche cruda

Il radicchio e l’indivia per un pieno di ferro

Le diverse varietà di radicchio hanno tutte un contenuto nutrizionale molto simile, con effetti drenanti, diuretici, di stimolo metabolico e un buon contenuto di vitamine A e C ma soprattutto di ferro. Ha anche un effetto tonico generale grazie al suo particolare mix di micronutrienti.

L’indivia belga ha azione diuretica e drenante, ed è ricca in ferro con una maggiore biodisponibilità rispetto a quello del radicchio. 

Indivia riccia e scarola, le parenti della cicoria

Queste due verdure sono una variante della cicoria, ma rispetto a quest’ultima hanno una maggiore percentuale di ferro, di zuccheri e di acqua di vegetazione, con un minore contenuto di sali. Anch’esse Drenanti e diuretiche. Ricche in cellulosa, per cui sconsigliate nel trattamento di malattie infiammatorie intestinali; contengono clorofilla e vitamina E che le rendono meno digeribili. Indivia riccia e scarola si consumano crude se si vuole fornire un’ azione più drenante e diuretica.

Carciofo, toccasana per il fegato

Diuretico e drenante. Epatoprotettore d’ eccellenza ed ipocolesterolemizzante per la presenza della cinarina (disponibile quando il carciofo viene consumato crudo o direttamente in olio, la bollitura ne fa perdere buona parte). Ricco in Ferro la cui biodisponibilità varia a seconda delle modalità di preparazione, che potrete vedere qui

Rucola per stimolare la tiroide

Grazie al suo contenuto di iodio, sostiene il metabolismo con un effetto di stimolo sulla tiroide. Aiuta la digestione e il fegato, ed è inoltre molto ricca di vitamina C. Possiamo mangiarla cruda in insalata per accompagnare i pasti, soprattutto associata alla carne.


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