Trattare la cicatrice da cesareo con la coppettazione

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La coppettazione può essere un trattamento utile per trattare alcuni disturbi legati agli organi addominali, specialmente dopo la gravidanza.

Nel postparto, soprattutto in caso di cesareo, è sempre bene valutare la situazione degli organi e il loro riposizionamento dopo che la crescita dell’utero li ha spostati. Con un parto naturale gli organi tendono più facilmente a tornare al loro posto (anche se non sempre è così), mentre in caso di cesareo si aggiunge anche la presenza della sutura chirurgica.

La sutura nel tempo può portare delle aderenze: questo vuol dire che gli organi aderiscono fra loro, con un mancato scivolamento gli uni sugli altri. Questo può portare problemi a livello posturale, linfatico, digestivo.

La cicatrice può essere valutata da un’ ostetrica esperta in riabilitazione addominale e pelvica a partire da un mese dal parto, capendo quali sono i trattamenti più adatti. In molti casi accade che, per l’accumulo di liquidi si formi una sorta di “scalino”, non solo antiestetico, ma che porta anche problemi funzionali.

La sutura si può trattare con massaggi manuali (assolutamente non dolorosi se eseguiti da mani esperte) e anche con la coppettazione, che serve a riportare sangue, liquidi e ossigeno ai tessuti lesionati con il taglio cesareo. Questo primo “sblocco” della situazione aiuta poi a proseguire il percorso di riabilitazione addominale con ginnastica mirata (anche ipopressiva) e vantaggi che si riflettono su tutto il corpo, schiena e postura comprese

Ricordate di affidarvi sempre a mani esperte, e non effettuare trattamenti se prima non avete avuto una valutazione globale della vostra situazione e non vi è stato prospettato un percorso di trattamento adatto alla vostra problematica

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