Psicologia: come cambiano i sogni durante la pandemia?

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È più di un anno ormai che viviamo in un mondo diverso a causa della pandemia da Covid-19. Ma ci siamo accorti che oltre alla vita quotidiana la pandemia ha cambiato anche il modo in cui sogniamo?

Probabilmente lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: sogni più vividi, spesso angoscianti, sono agitato, antichi ricordi che riaffiorano con frequenza. Ma a farci sentire meno soli in questa nuova attività onirica, che a volte è causa di ansia, è un nuovo studio italiano pubblicato dall’American Psychology Association che racconta, appunto, come sono cambiati i sogni a causa della pandemia e del trauma collettivo.

Incubi ricorrenti

Chi è colpito da vicino o vive lavora nell’epicentro della pandemia è più soggetto a incubi, che però non risparmiano anche chi è colpito meno violentemente dagli eventi. La preoccupazione per il futuro, per la situazione lavorativa, per il proprio benessere, la perdita di una persona cara, sono tutti meccanismo che scatenano la risposta del subconscio.

Anche se rendono le nostre notti più agitate, però, gli incubi hanno un’importante funzione. Permettono al cervello di elaborare il vissuto diurno, tutte le informazioni e le emozioni negative, alleviandone la carica emotiva da svegli.

Sogni più vividi

In un momento in cui la vita sociale e le interazioni sono ridotte al minimo, anche i sogno piacevoli prendono nuove tinte. Quasi tutti riferiscono di fare sogni molto più vividi e realistici, non sempre angoscianti. Un altro dato curioso è che, per via dell’isolamento, il nostro cervello attinga più spesso che in periodi normali a vecchi ricordi, facendo ricomparire in sogno situazioni e volti appartenenti all’infanzia o comunque ad anni lontani.

Questi sogni più carichi, uniti a risvegli frequenti e sonno disturbato, fanno sì che anche chi di solito non li ricorda riferisce invece di averli più frequentemente impressi nella mente al risveglio.

Aiutare il riposo

Se la vita onirica troppo vivace ci sta causando problemi durante il giorno, cerchiamo di aiutare il riposo con alcuni accorgimenti.

  • Concentrarsi su pensieri positivi prima di dormire
  • Evitare telegiornali o programmi televisivi vi troppo movimentati o cruenti nelle ore precedenti al sonno
  • Se fate un incubo ricorrente, provate a “riscriverlo” a mente visualizzandolo e modificando le parti negative. Dopo qualche giorno l’incubo dovrebbe iniziare a cambiare
  • Limitate l’uso di smartphone prima di dormire: oltre a non aiutare il riposo, le notizie a flusso continuo possono essere fonte di stress e ansia
  • Fate un leggero esercizio fisico come yoga o stretching nelle ore serali

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Anche l’alimentazione può aiutare! Scopriamo insieme alimenti e associazioni rilassanti e cosa invece evitare nel pasto serale e proviamo anche una tisana rilassante  a base di buccia di mela


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