I tessuti pensati per la pelle delle mamme (e dei bambini)

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Durante la gravidanza la pelle cambia a causa delle modifiche ormonali e fisiche. La maggiore produzione di estrogeni può portare alla comparsa di capillari dilatati, la tensione della pelle su pancia, fianchi e seno può causare la comparsa delle smagliature, aumenta la stasi dei liquidi con la ritenzione idrica e la sensazione di gambe pesanti.

Uno dei sintomi più riferiti è però il prurito, spesso fisiologico. Anche qui sono responsabili i livelli di estrogeni, che intaccano l’elasticità cutanea con la costante sensazione di “pelle che tira”. Insieme abbiamo un aumento della sudorazione e una maggiore disidratazione cutanea.

In più alcune modificazioni immunologiche, messe in atto dall’organismo materno per non mettere in pericolo il feto che cresce, possono potare alla comparsa o all’accento azione di alcune allergie che spesso si manifestano con fastidi a livello cutaneo

Cambiamenti che spesso troviamo anche durante l’allattamento, pelle sensibile, sudorazione accentuata, intolleranza per qualsiasi tessuto che stringa o sfreghi. In più ci accorgiamo che lo stesso vale per il neonato: quante di noi hanno notato dopo una poppata o dopo aver tenuto in braccio il bimbo, che avesse le guance arrossate per averle poggiate su un tessuto sintetico o ruvido?

E poi: il bisogno di comodità e praticità unito al grande dilemma: cosa mi metto? 

Cambiamenti della pelle: aiutiamoli con i tessuti giusti

Soprattutto con il caldo non è facile trovare capi che ci facciano sentire a nostro agio, curate, comode e fresche, sia in gravidanza sia durante l’allattamento.

La scelta del tessuto a contatto con la pelle è il primo passo. Abbiamo chiesto consiglio a Mariachiara Giacomel che disegna e produce una linea di abbigliamento sostenibile tutta italiana rivolta a pancioni e neomamme

La composizione è 96% Jersey di Bamboo e 4% Elasten, ed è una percentuale molto alta di bamboo non facile da trovare, perché spesso viene mischiato con altre fibre, come il cotone.

Le caratteristiche del bamboo donano una qualità altissima ai capi e li rendono traspiranti, con una elevata capacità di assorbire i liquidi, come umidità e sudore, che evapora tre volte più velocemente rispetto al tradizionale cotone, mantenendo la temperatura corporea ad un giusto livello e allontanando i cattivi odori.

Particolarmente indicato per pelli delicate e sensibili, previene arrossamenti ed irritazioni, oltre alla sostenmibilità ambientale che è un tema che ci è molto a cuore. Leggi qui per saperne di più!

Pensiamo alla comodità di abbinare a dei pantaloni una maglia in questo tessuto, studiata con una apertura facile per arrivare al seno, senza bottoni, cerniere, e contorsioni per poter allattare in pubblico senza rimanere a plancia scoperta

Il bamboo è inoltre un tessuto sostenibile dal punto di vista ambientale e (se scelto nel modo giusto) anche etico.

Ci tengo a dire però che se il produttore fa la prima parte del lavoro, poi tocca anche a noi contribuire alla sostenibilità del capo. Se lo laviamo ed asciughiamo con cura il capo dura di più e rimane bello! Quindi consiglio nel cartellino di lavarlo con detergenti delicati e non usare l’ammorbidente, che inquina molto, ma ad usare l’acido citrico e di non asciugarlo in asciugatrice ma all’aria aperta ben steso! E non serve stirarlo, consumando ancora meno energia e fatica.”

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