Non sempre è possibile mangiare a casa, o portarsi al lavoro un pranzo preparato con tutte le dovute cure e attenzioni. Noi di PCar lo sappiamo bene, e per questo i nostri pazienti ricevono nei loro piani personalizzati consigli e indicazioni mirate anche per i pasti fuori casa, in base alle esigenze, alla tipologia e alla frequenza (è ben diverso se il pranzo fuori è un momento di svago o una costante della vita quotidiana!).
La nutrizione funzionale prevede alimenti freschi e di buona qualità, non difficili da reperire né necessariamente costosi, anche se non sempre riusciamo a farli entrare nelle nostre vite sempre di corsa.
Mangiare fuori seguendo un piano alimentare però non è difficile come sembra: certo, serve impegno e un po’ di attenzione, ma sapendo che stiamo facendo un investimento a lungo termine sulla nostra salute.
Ci sono poi alcune regole generali che possono aiutare chi desidera seguire i principi della nutrizione funzionale anche fuori casa.
Prima di tutto: prendiamoci del tempo: mangiar di corsa, in piedi, oppure continuando a lavorare alla scrivania, non aiuta la digestione e nemmeno a gustare quello che stiamo mangiando.
Carboidrati o proteine?
In genere sconsigliamo la pasta, che è preferibile consumare a cena, e che inoltre nella cucina di un ristorante molto difficilmente sarà preparata secondo gli accorgimenti funzionali (se avete voglia di rinfrescare la memoria, li trovate qui)
Come regola generale: proteina + verdura + grasso buono + frutta o pane, preferibilmente bruscato per ridurre l’amido disponibile e i lieviti residui.
Come carne meglio la carne bianca, magari una scaloppina al limone o pollo alla griglia o straccetti di vitello, tutte cotture veloci che rendono il pranzo più digeribile) o pesce bianco alla griglia (cottura veloce) o al cartoccio (cottura al forno protetta), o ancora calamari alla griglia.
Come verdura di accompagnamento sono ottimi cicoria, agretti, zucchine grigliate, meglio sempre evitare il mix di più verdure con diverse proprietà funzionali che potrebbero andare in contrasto fra loro
A pranzo in base alle esigenze individuali si può anche ogni tanto mangiare la carne rossa, meglio un carpaccio o un roastbeef che hanno una migliore digeribilità rispetto a un filetto, condita con il limone e accompagnata da una verdura, meglio se cruda.
Evita le insalatone miste con dentro troppe aggiunte (mozzarella, mais, pomodori salse … ne abbiamo parlato qui.)
Sì a un’insalata o verdura con grana, sì alla cipolla cruda, come condimenti vanno bene olio, limone, aceto di vino rosso. Completiamo il pasto con del pane bruscato o delle fragole.
E se non ho tempo per il ristorante?
Basta una volata al supermercato: prendiamo al banco dei salumi del prosciutto crudo Parma o San Daniele, abbiniamo un finocchio, oppure rucola o ancora indivia belga e una fetta di pane dal banco forno chiedendolo a lievitazione naturale.
Take away, perché no?
Possiamo scegliere una poké bowl, facile ormai da trovare con i servizi di delivery. Ma facciamo attenzione a comporta secondo regole funzionali, che la rendono così un ottimo pasto completo. Non le ricordi? Le trovi qui