Colesterolo, niente paura

| PBlog

Il colesterolo: un nome che spaventa, collegato al rischio cardiovascolare. È importante tenerne sotto controllo i livelli, ma a volte vedere quel valore che si alza porta ad adottare soluzioni sbagliati, come ad esempio diete restrittive e prive di grassi

Ma il colesterolo assunto con la dieta incide solo in minima parte sui valori che importano per la salute cardiovascolare.

Prima di tutto è importante fare distinzione tra colesterolo endogeno (prodotto dall’organismo) e quello che invece assumiamo con gli alimenti che lo contengono.

Il colesterolo che assumiamo con la dieta, proveniente da alimenti come grassi vegetali (olio evo, avocado), uova, salmone, è importante per il nostro organismo, tanto da essere un elemento costitutivo del latte materno.

Aiuta infatti il funzionamento cerebrale, nei bambini è fondamentale per l’accrescimento del cervello ed è alla base della produzione del testosterone, un ormone presente sia negli uomini che nelle donne e importante per la salute riproduttiva.

Un deficit di colesterolo esogeno (assunto con la dieta) causato da diete povere di grassi buoni è collegato a

  • stanchezza cronica
  • depressione
  • dolori muscolari
  • alterazioni delle funzioni riproduttive

Il colesterolo endogeno, invece, è originato dalle cellule stesse e riceve uno stimolo alla produzione dai picchi di insulina. Fondamentale allora, per ridurre il rischio cardiovascolare, non tanto un’alimentazione povera digrassi, quanto un piano alimentare che rispetti prima di tutto l’equilibrio glicemico

Tra i fattori di rischio per la salute cardiovascolare controllabili tramite l’alimentazione troviamo:

  • circonferenza della vita
  • sovrappeso/obesità
  • trigliceridi alti
  • colesterolo LDL alto
  • colesterolo HDL basso

Il colesterolo HDL, detto anche “colesterolo buono”, si comporta come uno spazzino eliminando il colesterolo che rischia di ostruire il sistema circolatorio e portandolo agli organi dove viene utilizzato o smaltito. Anche qui ci aiutano gli alimenti ricchi di acidi grassi come Omega 3, Omega 6 e Omega 9.

In ottica di prevenzione è importante dunque gestire la dieta con un bilanciamento glicemico di pasti e spuntini, eliminando alimenti processati/raffinati a vantaggio di grassi “buoni” che aiutano a tenere alti i livelli di colesterolo HDL e bassi quelli di LDL, e cercando di scegliere sempre proteine nobili e cereali integrali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *