Durante il percorso oncologico, mangiare non significa soltanto assumere nutrienti. Significa anche sostenere il corpo in una fase particolarmente delicata, preservare la massa muscolare, favorire una buona digestione e, quando possibile, ritrovare il piacere del cibo.
Per questo abbiamo scelto di condividere una ricetta semplice, adatta anche nell’alimentazione quotidiana, ma ricca di attenzioni nutrizionali che la rendono ottima per chi sta seguendo un percorso di cure. Il tacchino rappresenta una fonte di proteine ad alto valore biologico, importanti per il mantenimento della massa muscolare, mentre limone, erbe aromatiche, zenzero e capperi arricchiscono il piatto di sapore e composti bioattivi senza la necessità di eccedere con il sale.
Una preparazione leggera, profumata e facilmente adattabile alle diverse esigenze, pensata per dimostrare come anche piccoli gesti quotidiani possano diventare parte di una cura che passa dalla tavola.
Ingredienti
Fette di tacchino biologico
1 limone biologico (preferibilmente biologico soprattutto se si desidera utilizzare anche la scorza)
Zenzero fresco in radice
Rosmarino fresco
Capperi sotto sale
Timo fresco
Olio extravergine di oliva
1 spicchio d’aglio fresco
Procedimento
Spremere il limone e raccoglierne il succo. Disporre le fette di tacchino in un contenitore di vetro e versare il succo di limone sulla carne. Coprire il contenitore e lasciare marinare in frigorifero per circa 30-60 minuti.
La marinatura contribuisce a rendere la carne più morbida e può migliorarne la palatabilità (soprattutto se si stanno affrontando terapie che hanno alterato il gusto). Inoltre, l’ambiente acido del limone favorisce una parziale modificazione delle proteine superficiali della carne, conferendole una consistenza più tenera.
Scaldare in padella una piccola quantità di olio extravergine di oliva e aggiungere l’aglio, lo zenzero grattugiato, il rosmarino e il timo. Unire quindi il tacchino e procedere con la cottura.
È consigliabile non aggiungere sale, poiché verranno successivamente incorporati i capperi sotto sale, precedentemente sciacquati accuratamente sotto acqua corrente per ridurne il contenuto di sodio.
A fine cottura aggiungere i capperi e lasciare insaporire per alcuni minuti. I capperi rappresentano una fonte di composti bioattivi, tra cui quercetina e rutina, flavonoidi dalle riconosciute proprietà antiossidanti. Inseriti all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata, possono contribuire ad aumentare l’apporto di sostanze protettive tipiche del modello alimentare mediterraneo.
Le persone affette da ipertensione arteriosa o che seguono regimi dietetici a ridotto contenuto di sodio e diabetici che fanno uso di terapie farmacologiche dovrebbero comunque prestare attenzione alle quantità consumate, nonostante il risciacquo dei capperi ne riduca parzialmente il contenuto di sale.
Il succo di limone avanzato dalla marinatura può essere aggiunto negli ultimi minuti di cottura. Lasciare la padella scoperta per favorire la riduzione del liquido e ottenere una salsa leggera e aromatica che valorizzi il piatto.
Consiglio nutrizionale
L’abbinamento tra tacchino, limone, erbe aromatiche e capperi consente di ottenere una preparazione ricca di sapore senza ricorrere a elevate quantità di sale. Le erbe aromatiche e le spezie contribuiscono inoltre ad arricchire il profilo aromatico del piatto e l’apporto di composti ad azione antiossidante.
Ricetta PCare – Realizzazione dott.ssa Giulia De Silvestri
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