Ricette PCare – Marmellata funzionale ai semi di chia

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Una preparazione semplice, senza zuccheri aggiunti, ma ricca di fibre e composti funzionali utili per intestino e metabolismo. La possiamo aggiungere allo yogurt bianco intero, oppure spalmare su pane a lievitazione naturale ben tostato con un velo di burro ghee. La combinazione di fragole e semi di chia è un vero toccasana per il microbiota!

Si prepara in 5 minuti (senza cottura!), ma ha bisogno di qualche ora di riposo per attivare l’azione dei semi di chia: potete prepararla la sera per averla pronta il giorno dopo!

Le proprietà funzionali

Le fragole sono un frutto a basso indice glicemico, naturalmente ricche di vitamina C, antiossidanti e polifenoli, sostanze che aiutano a contrastare lo stress ossidativo e che svolgono anche un’interessante azione sul microbiota intestinale. Alcuni polifenoli delle fragole, infatti, vengono metabolizzati proprio dai batteri intestinali, contribuendo a sostenere l’equilibrio della flora batterica e la produzione di metaboliti benefici.

I semi di chia, invece, apportano fibre solubili, omega-3 vegetali e mucillagini. A contatto con i liquidi formano un gel naturale che rende la marmellata cremosa senza bisogno di addensanti. Questo processo di “attivazione” è importante anche per migliorarne digeribilità e biodisponibilità.

PCare tips: perché “attivare” i semi di chia?

I semi di chia sono particolarmente interessanti dal punto di vista nutrizionale perché ricchi di fibre solubili, omega-3 vegetali (ALA), minerali e mucillagini, sostanze che a contatto con l’acqua formano un gel naturale.

Questo processo di idratazione (spesso definito “attivazione”) non serve solo a dare una consistenza più cremosa alla preparazione, ma ha anche effetti funzionali importanti. Il gel rallenta infatti lo svuotamento gastrico e l’assorbimento degli zuccheri, contribuendo a una risposta glicemica più stabile e a una maggiore sazietà.

Dal punto di vista intestinale, le fibre solubili e le mucillagini svolgono un’azione delicata sul transito e rappresentano un buon substrato fermentabile per il microbiota, sostenendo la produzione di metaboliti benefici come gli acidi grassi a catena corta.

L’idratazione dei semi migliora inoltre la digeribilità: consumati secchi, infatti, tendono ad assorbire liquidi direttamente nel tratto gastrointestinale, risultando talvolta più pesanti o irritanti nei soggetti sensibili. Lasciarli gelificare prima del consumo li rende generalmente meglio tollerati e più disponibili dal punto di vista nutrizionale.

Come si prepara

Lavate e asciugate le fragole, privatele del picciolo e mettetele a pezzetti nel boccale del minipimer. Frullatele con il frullatore a immersione fino ad ottenere la consistenza desiderata (più liquida o lasciando qualche pezzetto intero).

Ogni 100 grammi di fragole utilizzate aggiungete un cucchiaio di semi di chia e, se preferite un gusto più dolce, una punta di cucchiaino di eritritolo.

Versate in un vasetto di vetro, riponete in frigo e lasciate riposare per almeno 2 ore.

Consumate entro 3 giorni

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