Quanto spesso mi devo pesare? Capiamo i numeri sulla bilancia

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Cosa ci dice il numero sulla bilancia? Molto poco, anzi, quasi niente.

Può essere chiaramente un punto di partenza per capire se abbiamo acquistato perso molto peso. Variazioni importanti del peso corporeo sono spesso indice di uno squilibrio nell’organismo, e perciò è importante tenerli d’occhio.

Ma certo non può bastare per dire: ho preso peso, mi metto a dieta, ho perso troppo peso devo mangiare di più. Occorre sempre andare all’origine di quello squilibrio e comprenderne le cause.

Un forte aumento potrebbe essere dovuto ad esempio a una disfunzione metabolica, una perdita eccessiva a disturbi della tiroide, giusto per citare qualche caso. E se non andiamo alla radice di questi squilibri, adattando alimentazione, stile di vita, ed eventualmente terapie, alla nostra situazione organica, nessuna generica “dieta” potrà fare nulla. Ecco quindi che entra in gioco una visita completa, con prescrizione di analisi e indagini cliniche, eventuali approfondimenti specialistici che solo al termine del percorso diagnostico porterà all’elaborazione di una dieta personalizzata.

O ancora, più semplicemente, abbiamo cambiato abitudini, stile di vita, alimentazione, accumulando eccessi e sedentarietà: anche qui un piano funzionale aiuterà l’organismo a smaltire il peso di troppo, senza privazioni inutili, stimolando nel modo corretto il metabolismo e le funzioni degli organi.

Non solo grandi cambiamenti: anche oscillazioni piccole e “non motivate” possono celare il bisogno di correre ai ripari.  Ma bisogna distinguerle da quell’aumento di un paio di chili improvviso che vediamo pesandoci quotidianamente.

Alzi la mano chi non c’è mai cascato: la pesata mattutina a digiuno, scervellandosi sul perché oggi la bilancia segna un chilo più di ieri e magari punendosi con diete privative e digiuni per smaltire quel peso “in eccesso”.

Noi vi diamo una buona notizia: mettete via la bilancia (per davvero!) ed evitate di pesarvi non solo quotidianamente, ma anche una volta a settimana. Quel numero che vediamo, infatti, ha delle oscillazioni naturali che ben poco hanno a che vedere con i nostri obiettivi di dimagrimento o mantenimento

È normale oscillare anche da un giorno all’altro di un paio di chili, collegati a un maggior accumulo (temporaneo!) di liquidi, dovuti a una molteplicità di fattori.

Tra questi sbalzi ormonali, attività fisica, qualche eccesso di alcolici o condimenti, lunghi viaggi in aereo, stress, farmaci e così via. Tutti questi fattori portano il nostro organismo a trattenere momentaneamente dei liquidi che poi smaltirà in modo naturale proseguendo con le nostre solite e sane abitudini.

Anche se stiamo seguendo una dieta dimagrante, pesarsi spesso è inutile e controproducente. Una sana e definitiva perdita di peso non può mai essere rapida (pena recuperare tutto con gli interessi e addormentare il metabolismo).

Come lavora la Bioterapia Nutrizionale sulle diete dimagranti?

Ovviamente si parte anche (ma non solo) dal peso, per capire la forma ideale e gli obiettivi da raggiungere. Quello su cui si lavora infatti è la composizione corporea, e cioè il rapporto tra massa grassa e magra e lo smaltimento di liquidi e tossine in eccesso. 

Certo, il peso si perde, ma si perde nel modo giusto, indagando sulle oscillazioni importanti (dai 4-5 kg) per capire se basta aggiustare il tiro dell’alimentazione per qualche eccesso di troppo o se serve invece indagare più a fondo.

Non devono “preoccuparci” invece le piccole oscillazioni, che possono dovute a tanti fattori e che possiamo tenere sotto controllo mantenendo una corretta alimentazione funzionale. Ad esempio nelle fasi premestruali possiamo adottare un’alimentazione che aiuti a trattenere meno liquidi, così come se si assumono farmaci particolari si potrà chiedere aiuto alla nutrizione per contrastarne gli effetti. 

Se invece quelle oscillazioni non se ne vanno, ma anzi tendono a sedimentarsi, sarà necessario modificare il piano alimentare e l’attività fisica.

Che variazione vedrò seguendo un’alimentazione funzionale?

L’obiettivo dell’alimentazione funzionale è l’equilibrio e l’attivazione degli organi, migliorando il metabolismo e la composizione corporea. Quello che vedremo con la giusta combinazione di alimentazione e attività fisica sarà un rimodellamento del corpo, che diminuirà in centimetri e massa grassa, guadagnandone anche in salute, perdendo i chili non necessari senza diete privative.

Come sempre: risultato estetico e funzionale

Lasciamo l’odiata bilancia a prendere polvere e iniziamo a occuparci del nostro benessere psicofisico e di un sano (e funzionale!) rapporto con il cibo.

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