Quante uova si possono mangiare a settimana?

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In Bioterapia Nutrizionale si riconosce da sempre il valore nutrizionale delle uova: forniscono colina, folati, vitamina D, iodio, vitamine del gruppo B e proteine di alta qualità e digeribili, ad alto valore biologico, che non interferiscono con altri alimenti all’interno del pasto. Sono infatti uno dei pochisismi alimenti che si può associare quasi a tutto, in quanto portatore di una struttura indifferenziata e non specializzata, di un “puro messaggio proteico”.

Uova e colesterolo

Studi scientifici recenti sfatano il mito di un’associazione tra malattie cardiovascolari, colesterolo alto e uova e notano invece una correlazione positiva con la composizione corporea (massa magra/grassa) e il senso di sazietà. È vero infatti che il tuorlo contiene colesterina, ma grazie ai fattori antagonisti e riequilibranti presenti nell’albume l’uovo, utilizzato nel modo corretto, non porta ad aumenti di colesterolo nel sangue anche se mangiato con frequenza. L’unica controindicazione, in casi come la menopausa o alterazioni ormonali come la PCOS, riguarda il suo leggero effetto androgenizzante, che però basta bilanciare nel pasto con l’abbianmento di alimenti che lo contrastano, come ad esempio la salvia

Quante uova mangiare a settimana?

L’idea che il consumo di uova vada limitato è un falso mito.  Da tempo non sono più considerate a livello scientifico come un fattore di rischio per l’ipercolesterolemia e le malattie cardiovascolari. In diversi studi, le uova hanno aumentato la sintesi proteica muscolare e ridotto la massa grassa, il che potrebbe favorire una composizione corporea ottimale. Le uova all’interno di un pasto, inoltre, hanno dimostrato di migliorare il senso di sazietà.

Non c’è quindi nessun problema specifico nel mangiarle anche tutti i giorni, ovviamente in persone sane e senza indicazioni terapeutiche specifiche.

L’uovo trova dunque spazio quasi in tutte le alimentazioni. Salvo particolari controindicazioni (ad esempio allergie) andrebbe limitato solo in menopausa (a causa di possibili effetti androgenizzanti).

Si tratta di un alimento energetico, che favorisce l’accrescimento ma ha anche azione riequilibrante.

Adatto nelle diete dimagranti, negli sportivi, nei bambini in crescita ma anche per anziani e soggetti debilitati, grazie alla sua azione ricostituente.

Importante però seguire i corretti metodi di cottura in modo da utilizzare al meglio le uova e le loro proprietà.

dott.ssa Beatrice Mösele

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