Pelle del neonato e dermatite atopica, un aiuto dalla malva bianca

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Lo sviluppo della pelle del piccolo inizia all’interno dell’utero durante il primo trimestre di gravidanza e continua con la maturazione funzionale dello strato corneo, lo strato più superficiale dell’epidermide, fino circa alla 24esima settimana di età gestazionale.

Dopo la nascita la pelle del bebè perde il calore protettivo del grembo materno e si trova a dover esercitare fin da subito il suo ruolo di mediatore tra tutti gli stimoli meccanici esterni: per questo è molto importante prendersene cura ed aiutarla a sviluppare la sua funzione di barriera fin dalla nascita.

La pelle del neonato, infatti, è cinque volte più sottile rispetto a quella degli adulti e quindi molto più sensibile e fragile: possono pertanto presentarsi problemi di costante disidratazione e fenomeni irritativi caratterizzati da cute secca, arrossamento e desquamazione transitori, aggravati da un’insufficiente capacità di termoregolazione e di conseguenza anche da una difesa poco efficace contro le sostanze provenienti dall’esterno.

La dermatite atopica

Si crea quindi uno squilibrio che disturba il sano sviluppo cutaneo: talvolta la pelle del piccolo risulta ipersensibile, tendendo, in alcuni casi, anche a dermatite atopica. 
Questa eccessiva ipersensibilità ha origine per lo più genetica e viene ereditata da uno o da entrambi i genitori. La dermatite atopica compare prevalentemente sul viso e nelle zone di flessione degli arti, come ad esempio ginocchia e gomiti e viene scatenata da determinati stimoli che non vengono elaborati dalla pelle come, ad esempio, inquinamento, temperature estreme, aria secca, ambiente familiare inquieto, allergie alimentari ecc.

Malva bianca per la dermatite atopica

Per aiutare la cute del bambino a trovare il giusto equilibrio, la natura mette a disposizione le forze lenitive della Malva Bianca. Già il suo nome botanico Althea officinalis rileva la sua grande peculiarità: “altheeis” in greco significa “dotato di forza curativa”.
Dal punto di vista antroposofico la Malva Bianca agisce in maniera completa sui processi del sistema neurosensoriale dell’epidermide: mitiga l‘effetto di un eccesso di stimoli esterni, calma e protegge la cute molto sensibile e reattiva.
Questa pianta trae la forza soprattutto dai polisaccaridi presenti nelle sue radici: insieme all‘acqua essi creano un gel organico, ovvero una mucillagine, che dona umidità ed ha un effetto particolarmente lenitivo nei confronti degli stimoli esterni, avvolgendo così la pelle in un involucro calmante. In questo modo la cute ipersensibile risulta lenita e meglio protetta dalle influenze dell‘ambiente e contemporaneamente viene sostenuta nel recupero del suo sano sviluppo.

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