I benefici del linfodrenaggio

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Il Linfodrenaggio eseguito da fisioterapisti abilitati (quindi non a scopi puramente estetici) offre tanti benefici in gravidanza e nel primo puerperio. Durante la gravidanza l’utero che cresce si fa spazio, e modifica sia la posizione degli organi nell’addome, sia la postura della mamma: è molto frequente che il ritorno della linfa dagli arti inferiori verso il cuore sia rallentato rispetto alla sua velocità abituale. Questo significa che si potrebbe verificare un ristagno dei liquidi (edema).

Un massaggio su misura, non solo in gravidanza

Quando il circolo linfatico è ostacolato o rallentato non riesce comunque a drenare, per cui è necessario riattivarlo o aiutarlo con degli integratori o con un massaggio specifico. Rispetto agli integratori, il linfodrenaggio ha qualche vantaggio in più: è privo di rischi, rilassante ed è personalizzato, cioè viene adattato dall’operatore secondo le esigenze della singola persona.

Cosa comporta per il bebè?

Una buona idratazione del circolo linfatico comporta spesso una migliore idratazione del liquido amniotico: come paragone immaginiamo di far entrare un po’ d’aria fresca in una stanza chiusa: l’ossigeno rivitalizza i tessuti!

Ma cos’è la linfa?

Siamo abituati a pensare solo alla circolazione del sangue arteriosa che parte dal cuore, e venosa che torna carica di CO2. In realtà i flussi che “tornano” al cuore sono due, distinti, separati e con percorsi differenti: oltre al sangue venoso, denso, c’è una  parte liquida, la linfa, che passando nello spazio intracellulare raccoglie prodotti di scarto, patogeni ed eventuali batteri. Poiché potrebbe contaminare il sangue, la linfa ha dei vasi separati e deve essere purificata prima di riunirsi alla circolazione sanguigna. Si riuniranno poco prima di rientrare nel cuore.

La purificazione avviene con il passaggio nei linfonodi, vere e proprie centrali di raccolta differenziata: all’interno, le grandi molecole vengono scisse, gli elementi pericolosi vengono demoliti,  e tutto quello che può essere riutilizzato viene recuperato. Il resto (come tossine e agenti patogeni) viene eliminato con le urine, più o meno diluite a seconda di quanta acqua beviamo.

Si comprende quindi che il circolo linfatico è parte del sistema immunitario, ed è importante mantenerlo attivo e libero. Quando c’è ritenzione liquida (edema) la causa è un rallentamento della circolazione linfatica, e tra i possibili sintomi di questa condizione ci sono: sensazione di pesantezza alle gambe, gonfiore diffuso, sensazione di “pelle che tira”, colorito e temperatura disomogenei, alterazioni del transito intestinale (molti linfonodi sono nell’addome), cambiamento della necessità di idratazione.

Come funziona il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio è un massaggio diverso da tutti gli altri: ha una progressione precisa e dei protocolli specifici per ogni parte del corpo. I benefici sono molteplici, oltre alla sensazione di leggerezza: una maggiore resistenza immunitaria, ad esempio; è uno dei motivi per cui è indicato in gravidanza, quando non si può eccedere con i farmaci. Contrariamente al massaggio circolatorio, quello linfatico deve essere lento, dolce, e avere una pressione molto lieve, perché i capillari linfatici sono sottocutanei.  Non fa male assolutamente, anzi a volte le mamme si addormentano durante il massaggio!

Cosa aspettarsi dalla seduta?

Dopo un colloquio iniziale e una valutazione, si decide con la mamma quale sarà il protocollo, a seconda se il gonfiore è alle gambe o nella parte superiore del corpo, e quale cadenza dovrà avere (una o due volte alla settimana). Dopodiché la mamma si sdraia sul lettino, magari con una copertina se è necessaria, e iniziamo il massaggio.

Quali altre applicazioni ha?

È indicato per tutti i casi di edema, compresi quelli provocati da un farmaco o da un’operazione chirurgica, e per tutte le infiammazioni non infettive: riniti, dermatiti, celluliti, patologie autoimmuni. È assolutamente sconsigliato, invece, quando c’è un’infezione in corso, perché i linfonodi sono impegnati nel combatterla, e non possono essere disturbati! Per cui in caso di febbre o influenza questo massaggio è da evitare.

Quando si può iniziare?

È sicuro in qualunque momento. Generalmente vediamo le mamme dopo la 20ª settimana, ma solo perché per molte la sensazione di pesantezza inizia in quel momento. Poiché non c’è una gravidanza uguale all’altra, non c’è neanche una regola: le mamme vengono quando ne sentono la necessità.

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