Mamma, che cos’è il coronavirus? L’epidemia spiegata ai bambini

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Se abbiamo bambini già un po’ grandicelli, è normale che le notizie di questi giorni sull’epidemia da coronavirus siano arrivate anche a loro.

E alcuni, come è normale, si sono preoccupati, magari vedendo le immagini in tv di medici con tute e mascherine, ascoltando numeri per loro incomprensibili.

E se anche noi adulti per primi non siamo tranquilli, è nostro dovere però spiegare le cose come stanno ai bambini, per evitare che frasi sentite qua e là creino nella loro mente “mostri” peggiori.

Abbiamo chiesto aiuto alla nostra psicologa Greta Manfredonia, che ci ha segnalato le utili indicazioni dello psicoterapeuta Albeto Pellai, comparse in questi giorni su varie testate.

Come spiegare il coronavirus ai bambini

Prima di tutto rassicuriamoli (e rassicuriamoci). Come sottolinea anche il report speciale pubblicato dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma, il Coronavirus sembra colpire in misura molto inferiore i bambini, con un decorso benigno e leggero rispetto agli adulti. Conoscerlo, quindi, ma non farsi prendere da eccessive paure.

E’ normale però che una spiegazione razionale non basti. E allora: raccontiamo cos’è questo virus.

“Un virus che una certa somiglianza con una corona di e regine, che da diversi secoli vivacchia nei pipistrelli, senza creare alcun problema. Nel suo passaggio dall’animale all’uomo, perché a volte questo salto può capitare, è diventato più cattivo, poiché il nostro corpo non è abituato a convivere con lui”

Spieghiamo anche che è possibile ammalarsi e molto probabile guarire in fretta. Che è vero che alcune persone sono morte, ma i medici stanno lavorano perché il virus si possa curare sempre meglio.

Mentre aspettiamo operò di trovare una ciurma efficace nei confronti di questa malattia nuova, è compito di tutti far sì che si diffonda il meno possibile, in modo da salvare le persone più deboli.

Ecco, spiegati in modo chiaro ma preciso, i consigli per prevenire il contagio da coronavirus

Gli esperti di prevenzione ci dicono di fare poche cose che sono molto importanti: — se ti viene da tossire e starnutire, fallo nel cavo del gomito. In questo modo, non solo si riduce il rischio di diffondere il coronavirus, ma qualsiasi altro virus respiratori — lavati bene le mani, sopra, sotto e tra le dita, con il sapone liquido, per un tempo di alcune decine di secondi. Potresti cantare per intero «tanti auguri a me» mentre ti lavi le mani, così riesci a far durare l’operazione il giusto tempo e nel frattempo ti dici una cosa bella e ti metti «dentro» un po’ d’allegria — usa fazzoletti di carta e cestinali subito dopo — non metterti le mani in bocca, negli occhi, nel naso (ma questo lo sapevi già!) e non mangiarti le unghie. Anzi tienile corte e curate.

Una volta fatto tutto il possibile per la prevenzione, la paura diventa più governabile:

Sembra di stare in guerra, ti viene da pensare. E così provi una paura difficile da addomesticare. Non posso togliertela quella paura, ma posso dirti che, mentre è giusto sentire l’allarme per qualcosa che ci minaccia, allo stesso tempo dobbiamo imparare a prendere le cose nella giusta misura e per quello che sono

Consigli che valgono chiaramente anche per gli adulti. In particolare modo per le donne in gravidanza, che (ed è normale) temono il contagio si apre se stesse che per il proprio bambino. A questo link trovate le precauzioni contro il contagio del coronavirus in gravidanza, e gli effetti se si dovesse contrarre durante la gestazione.

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