Le tisane consigliate in allattamento

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La mamma che allatta ha bisogno di reintegrare costantemente i liquidi. Il fabbisogno quotidiano aumenta di almeno il 30% (700ml/1 litro d’acqua in più al giorno), ma se fa caldo anche di più. Il primo suggerimento che diamo è quello di bere al primo segnale di sete, e tenere una bottiglia d’acqua sempre accanto durante le sessioni di allattamento al seno: è in quei momenti infatti che si percepisce più forte lo stimolo, ma rischiamo di ignorarlo per occuparci del bambino.

Possiamo anche aiutarci con le tisane,  avendo cura di sceglierle non solo per il loro sapore gradevole, ma anche per le proprietà funzionali. La più diffusa è la tisana di finocchio, che fin dall’antichità era utilizzata per sostenere la produzione di latte nelle puerpere. Un’altra erba officinale molto utilizzata per la sua azione ricostituente e galattogoga è il fieno greco.

La ricetta PCare per una tisana da usare in allattamento

Anni di esperienza ci hanno portati a perfezionare un mix gradevole ed efficace, d affarsi preparare nella proprie erboristeria di fiducia (gli ingredienti sono in ordine decrescente rispetto alle quantità:

galega: Oltre alle proprietà galattogoghe (aumento della produzione del latte materno), sostiene la circolazione anche a livello del seno grazie ai bioflavonoidi che contiene e ha un’azione diuretica

ortica: sostiene il tono generale grazie ai sali minerali che contiene, in particolare calcio, ferro, fosforo, magnesio e silicio

finocchio: oltre agli effetti sulla produzione del latte, facilita la digestione, che spesso dopo la gravidanza e il parto è rallentata, ha azione antimeteorica e carminativa (riduce il gonfiore addominale)

verbena: ha proprietà rilassanti per il sistema nervoso e agisce anche come lieve ansiolitico, e inoltre conferisce un sapore leggermente aggrumato e molto piacevole


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