Latticini e formaggi nella dieta, l’approccio funzionale

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Da un punto di vista strettamente nutrizionale, nella nutrizione funzionale e Bioterapia Nutriizonale il formaggio è un alimento molto complesso, generalmente ad elevato contenuto calorico e di grassi che però subiscono un processo di cottura che ne rende difficile la digestione, a differenza dei grassi insaturi “buoni” che troviamo nell’olio evo spremuto a freddo, nell’avocado, nella frutta secca.

Proprio per il loro contenuto in grassi e l’alta concentrazione di sali affaticano la funzione epatica e, a causa di calcio e fosforo, rallentano il metabolismo della tiroide. In particolare i formaggi stagionati contengono taurina, eccitante per il sistema nervoso, che porta a sonni disturbati a aumenta gli episodi di mal di testa.

Inoltre favoriscono l’imbibizione dei tessuti e la viscosità del sangue: da eliminare per chi soffre di ipertensione o altre patologie cardiovascolari.

Il burro

Merita un capitolo a parte. Inutilmente demonizzato da mode “salutiste”, è in realtà un alimento che se ben usato ha proprietà ottime. Nel burro genuino tutti i grassi sono insaturi (la quota scende se parliamo di prodotti industriali). Molto ricco di vitamina A (in parte rappresentata da caroteni, di qui il colore giallo), vitamina D e vitamina E.

Burro e sistema cardiovascolare

Il burro di buona qualità ben utilizzato non danneggia le pareti delel arterie ma, anzi, ha un effetto riparativo.

Attenzione alla cottura!

Il burro ha un basso punto di fumo, che porta alla formazione di acroleina, sostanza tossica per il fegato. Usiamolo a freddo o appena fuso, senza scaldarlo eccessivamente.

Troverete un esempio di come utilizzare correttamente il burro nel condimento della pasta con istruzioni passo passo in questa ricetta di pizzoccheri di grano saraceno con burro e alici

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