La ricetta per l’allattamento: il brodo di gallina

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Il brodo di pollo (o ancora meglio di gallina) per la mamma che allatta è una tradizione trasversale a molte culture. E come spesso accade per le tradizioni popolari che ritroviamo in quasi tutto il mondo, La Sapienza antica trova conferma anche nella scienza moderna.

Il brodo è una fonte concentrata di nutrienti utili, che in determinate situazioni diventa un vero toccasana per l’organismo. Dopo il parto la donna ha bisogno di ritrovare l’equilibrio, reintegrare una serie di nutrienti e inoltre, soprattutto se allatta al seno, ha esigenze nutrizionali specifiche che si protraggono per molte settimane e mesi dopo il parto.

Ci viene in aiuto il brodo di gallina.

Perché preferire il brodo di gallina a quello di pollo?

Pur essendo animali simili, pollo e gallina hanno proprietà nutrizionali diverse, dovute sia all’età, sia al tipo di allevamento. Ricordiamo sempre di scegliere carni da animali allevati secondo natura, senza uso di farmaci e antibiotici. La gallina rispetto al pollo ha un contenuto in grasso più elevato ed un valore energetico notevole. Le sue carni hanno un notevole potere nutritivo, soprattutto per la presenza di proteine ad alto valore biologico.

Il brodo di gallina (o, se proprio non la troviamo, di pollo ruspante biologico), è ricco di grassi sani, minerali, collagene. È reidratante e remineralizzante, e aiuta l’organismo a ricostituire il sangue, i nutrienti e i liquidi persi con il parto. Favorisce la montata lattea e sostiene la produzione del latte materno.

Ha inoltre comprovate proprietà antinfiammatorie: nella preparazione del brodo vengono rilasciati nell’acqua tetra-peptidi (aminoacidi) che inibiscono la reazione infiammatoria. È anche stimolante delle funzioni gastriche e secretorie, che risultano rallentate dopo la gravidanza.

Il brodo è anche una buona fonte di minerali. Alla mamma in allattamento occorrono soprattutto magnesio (per la riparazione dei tessuti e  il tono psicofisico) e calcio (supporto alla produzione del latte e ripristino delle riserve per la salute di ossa e denti). Le proteine e il collagene altamente biodisponibili nel brodo, così come aminoacidi essenziali comune prolina e glicina, aiutano la riparazione dei tessuti danneggiati dal parto e restituiscono elasticità alla pelle.

Sostegno alle articolazioni

Durante la gravidanza il corpo produce relaxing, un ormone che ha lo scopo di allentare i legamenti e i tessuti, compresi quelli del bacino. Il collagene presente nel brodo (che va preparato con l’animale non disossato proprio per permettere il rilascio di questa sostanza), aiuta un recupero più veloce.

Importante: la preparazione del brodo

È fondamentale inserire carne e verdure in acqua fredda e solo successivamente metterle sul fuoco. Se infatti li mettiamo direttamente nell’acqua calda, si provoca una rapida coagulazione delle proteine delle fibre muscolari e si ostacola la diffusione delle sostanze solubili nell’acqua (come spiega anche la Fondazione Veronesi). Per favorire il rilascio delle sostanze nutritive nel brodo, invece, è fondamentale che la carne, tagliata in pezzi non troppo grandi, sia immersa in acqua fredda e portata lentamente all’ebollizione.

Ecco come prepararlo
– Mettere a bollire la gallina in pezzi, con sedano carota e cipolla e un pizzico di sale in acqua fredda
– Portare a bollore e procedere a fiamma bassa da due a tre ore
Una volta pronto possiamo consumarlo così o arricchirlo con le uova e preparare la stracciatella, che aggiunge proteine altamente digeribili. Ecco come fare
– sbattere le uova con il parmigiano in una ciotolina, aggiungere una grattugiata di scorza di limone bio
– portare a bollore il brodo e poi abbassare la fiamma, aggiungere l’uovo con parmigiano e con una forchetta fare dei movimenti circolari in modo da stracciare il composto

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