Il sonno in gravidanza, trimestre per trimestre

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“Dormi adesso che poi non avrai più tempo!”

È una frase che le mamme in attesa si sentono ripetere di continuo. Ma…fosse così semplice! Il sonno durante la gravidanza subisce dei cambiamenti che possono influenzare in modo consistente quantità e qualità del riposo. Vediamoli insieme.

Nel primo trimestre

Il bambino cresce a gran velocità, e richiede moltissime energie alla mamma, che spesso si sentirà stanca e assonnata durante il giorno. Inoltre altri sintomi della gravidanza possono renderle difficile riposare quanto dovrebbe. Se sei nei primi mesi di gestazione potresti riscontrare:

  • Spossatezza. Cerca di delegare i compiti più faticosi, sia fisicamente che mentalmente, e crea un ambiente favorevole per il riposo notturno. Attenzione anche ai sonnellini durante il giorno! Se si esagera, il rischio è di dormire male la notte alimentando un circolo vizioso
  • Mal di schiena. Anche se la pancia ancora non pesa, il corpo si modifica per fare spazio all’utero che cresce. Un moderato esercizio fisico (dopo l’autorizzazione del medico), un’attività dolce come la ginnastica posturale, il Gyrotonic o un programma specifico per la gravidanza (sempre sotto controllo di personale specializzato) possono essere di grande aiuto.
  • Nausea e vomito. In caso di nausea è necessario rivedere l’alimentazione. Un regime alimentare mirato può essere fondamentale per ridurre gli “effetti collaterali” della gravidanza fin dal primo trimestre. Un rimedio d’emergenza spesso efficace è una fettina di pane tostato con qualche goccia di aceto, olio e sale, oppure (anche in aggiunta agli altri ingredienti) pomodoro crudo strofinato su pane tostato.

Nel secondo trimestre

Il vostro bimbo si fa spazio, e il disagio si sente soprattutto durante le ore dedicate al riposo

  • Allarme pipì. L’utero preme sulla vescica, e i viaggi al bagno anche di notte diventano più frequenti, disturbando il riposo. Cercate di limitare i liquidi nell’ora precedente al sonno.
  • Dolori articolari e muscolari. Durante il secondo trimestre i disturbi come mal di schiena, sciatica, pubalgia, iniziano a farsi sentire. Un buon materasso, l’ausilio di un cuscino da allattamento da posizionare tra le gambe, possono alleviarli. È importante nel secondo trimestre ricominciare (o continuare) un’attività fisica specifica che prepari il corpo al parto, lo aiuti a minimizzare i fastidì della pancia che cresce, e favorisca il recupero dopo la nascita. Consigliamo: attività specifica sotto la guida di un’ostetrica, Gyrotonic

Nel terzo trimestre

A volte riposare bene sembra impossibile! Il bambino si muove, preme sulla vescica o sul diaframma (a volte su entrambi contemporaneamente), ogni posizione sembra scomoda.

  • La posizione migliore per minimizzare i fastidi e aiutare allo stesso tempo l’ossigenazione della placenta è sdraiata sul fianco sinistro, con un supporto tra le ginocchia e, se necessario, lateralmente sotto la pancia. Un’attività fisica regolare e moderata aiuta e favorisce un buon riposo

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