I tanti usi dei fagiolini

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Da fine maggio e per tutta l’estate, troviamo di stagione i fagiolini verdi. Sono un vero concentrato di micronutrienti particolarmente utili in questa stagione. Scegliamoli con cura: devono essere giovani (privi cioè del filamento laterale) e maturi al punto giusto: se piegati devono spezzarsi di netto con un piccolo schiocco.

Sono molto consigliati negli organismi in accrescimento, e sono infatti molto apprezzati di norma dai bambini, che li preferiscono istintivamente ad altre verdure con caratteristiche più sedative come ad esempio le zucchine. Ottimi o in caso di spossatezza e per il reintegro di sali, saranno molto graditi anche per le donne in gravidanza, soprattutto preparati in questo modo.

I fagiolini contro la nausea in gravidanza

Li priviamo delle due estremità e li lessiamo in acqua rigorosamente non salata per una decina di minuti al massimo. Dopo immergiamoli qualche secondo in acqua fredda (ancora meglio acqua e ghiaccio) per bloccare la cottura e mantenerli verdi, sodi e croccanti.

Condiamoli poi con olio (per l’equilibrio glicemico) e aceto di vino, che con la sua acidità aiuta a tenere sorto controllo le nausee tipiche della gravidanza

Le proprietà dei fagiolini

Essendo baccelli completi di semi, rispetto ad altre verdure forniscono una quota maggiore di zuccheri (per un’energia immediatamente utilizzabile), e i loro sali minerali (ferro, selenio, potassio, silicio, fosforo) contribuiscono a un effetto tonico sull’organismo, con stimolo metabolico, del tono nervoso e della vigilanza mentale. In contemporanea favoriscono la diuresi, stimolando la filtrazione renale. Non in gravidanza, dato il suo effetto contratturante sulla muscolatura uterina, è bene aggiungere del prezzemolo tritato che fa da “carrier” dei principi nutritivi dei fagiolini.

In gravidanza ama non solo, la loro abbondanza di sali contribuisce alla salute delle ossa. Contribuiscono anche alla prevenzione dei crampi muscolari nelle mamme in attesa e negli sportivi. Se ripassati in padella con olio evo e aglio, aumenta lo stimolo metabolico e sono quindi molto adatti, ad esempio, per bambini e ragazzi in sovrappeso.

Sempre in gravidanza, se si tende ad avere la pressione alta, un pasto che non va a complicare la situazione può essere composto da uova (le cui proteine non affaticano la funzione renale), fagiolini lessi all’altro e verdura cruda diuretica.

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