Fertilità, aiutiamola con l’alimentazione adatta per lui e per lei

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Negli ultimi anni sono aumentati i disturbi della sessualità sia maschile che femminile, soprattutto associati a quelli della fertilità, e purtroppo in fasce di età sempre più giovanili.
Negli anni passati l’infertilità era rara, soprattutto nel sesso maschile, interessando per lo più individui culturalmente più evoluti e dediti alle attività intellettuali. Questo fa riflette sul fatto che la stanchezza mentale, più che quella fisica possa influire su questa problematica.
Altre cause relative alla nostra epoca sono diverse: uso e abuso di farmaci, disturbi del sistemo nervoso, inquinamento ambientale e disordini alimentari.

Fertilità e alimentazione

Per l’uomo

Dal punto di vista alimentare è fondamentale la somministrazione di determinate componenti che contrastano l’oligospermia tra cui il testosterone, presente nella carne di agnello, o alimenti che ne stimolino la sintesi come l’uovo, la bottarga e le uova di pesce.
I prodotti ittici ricchi di zinco, come il pesce azzurro, contribuiranno alla maturità degli spermatozoi mentre quelli di ricchi di acidi grassi e colesterolo come tonno, salmone, pesce spada, crostacei e mitili saranno di sostegno per il sistema nervoso e forniranno substrati biologici per la sintesi di testosterone e ormoni steroidei.
Lo iodio e il fosforo del pesce aumenteranno il grado di eccitazione che favorirà l’incremento di sangue e flusso ematico al sistema genitale maschile.

Gli abbinamenti funzionali per la fertilità maschile

Per sostenere il metabolismo degli ormoni è necessario agevolare il lavoro del fegato attraverso verdure crude amare come indivia, cicoria, radicchio e carciofi, e tenere conto del carico glicemico del pasto perché le ipo e le iperglicemie possono influire sul grado di fertilità. Si ridurranno quindi tutti gli alimenti ad alto indice glicemico come dolci, zucchero, frutta, sostituendola con verdure crude associate a verdure cotte.
Utile l’acido citrico del limone e del pompelmo per la produzione di liquido seminale che potrà essere utilizzato a fine cottura sulla carne e sul pesce o all’interno di un bicchiere d’acqua durante la giornata.

Una giornata tipo per l’uomo

  • Pane con maionese fatta in casa O burro di ghee e bottarga O uovo strapazzato O salmone selvaggio affumicato O Avocado
  • Pane tostato con olio, filetto di spigola al cartoccio O gamberoni alla griglia con granella di frutta secca, rucola e frutti rossi
  • Sedano o ravanelli in pinzimonio, pasta con capperi, alici e bottarga grattugiata

Per la donna

Nella donna il cibo è fondamentale per il corretto svolgimento del ciclo mestruale, in quando ogni fase necessita di determinati nutrienti.
È importante agevolare la prima fase del ciclo, quella in cui vi è una produzione di estrogeni, per una ovulazione ed una fecondazione efficienti.

Dal 1° al 9° giorno, nella fase estrogenica, bisognerà evitare tutti quegli alimenti che contribuiscono alla fluidificazione ematica come ananas, funghi, prezzemolo melone e fragole, e allo stesso tempo fare attenzione a quelli che favoriscono la coagulazione come formaggi, alimenti ricchi di vitamina c vitamina k , zucca e carote. Per questo saranno utili la carne, l’uovo e alimenti ricchi di ferro, in grado di reintegrare ciò che viene perso con la mestruazione.

  • Pane e olio O uovo O prosciutto crudo O olive
  • Filetto di vitella ai ferri O Scaloppina al limone, agretti o zucchine
  • Pinzimonio, riso o pasta con fiori di zucca o all’arrabbiata

 

Terminata la mestruazione si entra nel periodo dell’anabolismo, nella fase preovulatoria che va dal 9° al 16° giorno, in cui l’organismo deve far maturare il follicolo. Questa fase impegnerà molto il fegato, e quindi agevolare il suo lavoro con gli alimenti sarà fondamentale per un corretto sviluppo ovarico. Utili saranno i soffritti e fritti, le frittate, la pasta ripassata, le patate fritte e le verdure crude amare, ricche di acqua di vegetazione evitando alimenti non particolarmente adatti al fegato come le crucifere i funghi le melanzane e i peperoni.

  • Pane tostato con avocado
  • Fettina panata con insalata di carciofi e pesca bianca
  • Puntarelle, pasta aglio olio e peperoncino, cicoria ripassata

Si passerà poi alla fase ovulatoria, dal 16° al 22° giorno, detta fase progestinica, dove sarà necessaria una quota di colesterolo per la formazione del progesterone e del corpo luteo, per cui si utilizzeranno tonno e salmone selvaggi, pesce spada, molluschi, crostacei e frutti che agevolano il microcircolo come frutti di bosco fragole e melograno e gelsi. Utilissima la frutta secca oleosa ricca di omega3 e minerali.

  • Pane tostato e mandorle più un cucchiaio di uvetta (sciacquata)
  • Calamari più indivia belga, frutti di bosco
  • Pasta con pesto di rucola e zucchine

Dal 22° al 28 ° giorno si ridurranno gli alimenti ricchi di colesterolo, e sarà necessario contrastare i classici sintoni della sindrome pre-mestruale come gonfiore e ritenzione di liquidi, voglia di dolce e rallentamento metabolico. Per cui via libera a pesci bianchi ricchi di iodio e fosforo per sostenere il sistema nervoso e la tiroide, verdure ricche di iodio come crucifere soprattutto crude e la cipolla utilissima per il drenaggio renale. Attenzione al carico glicemico dei pasti, ridurre gli zuccheri e aumentare il consumo di carboidrati complessi per evitare le iper e le ipoglicemie.
Utile sarà il consumo di alimenti miorilassanti, ricchi di potassio come zucchine e fagiolini, utili per i dolori mestruali.

  • Pane e burro di ghee
  • Filetto di spigola in padella o al cartoccio con puntarelle e ananas
  • Finocchio in pinzimonio, riso con zucchine ripassate

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