Aborti ricorrenti: percorso, visite e indagini

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Un argomento delicato e doloroso che ci troviamo spesso davanti nel nostro lavoro quotidiano, incontrando ogni giorno donne e mamme con le loro storie nel nostro percorso Fertility Care. Oggi abbiamo chiesto aiuto alla dott.ssa Silvia D’Ippolito per parlare di aborto spontaneo e poliabortività in modo accurato e scientifico, offrendo anche uno sguardo sul lavoro dell’ambulatorio del Policlino Gemelli di cui lei stessa è la responsabile, che segue le coppie alle prese con questo problema.

 

 

 

 

Qual è la frequenza degli aborti spontanei?

L’aborto spontaneo rappresenta la più comune complicanza della gravidanza, si definisce come l’interruzione spontanea della gravidanza entro le 24 settimane di gestazione ed interessa circa il 20-25% di tutte le gravidanze note. 

È un problema per le gravidanza successive?

La maggior parte delle donne con un pregresso aborto spontaneo porta a termine con successo la gravidanza. Tuttavia, in una percentuale sempre crescente di coppie (circa il 5-7%) l’evento aborto spontaneo tende a ripetersi. 

Cosa fare in questi casi? Dopo quante gravidanza interrotte è bene indagare?

Spesso le cause sono di difficile identificazione e, in genere, si consiglia di avviare un iter diagnostico, già dopo il secondo evento abortivo. L’iter diagnostico può essere avviato anche in presenza di un singolo evento abortivo che si sia verificato tardivamente dopo la dodicesima settimana gestazionale. 

Ci sono dei rischi da tenere in considerazione?

Fattori di rischio per aborto spontaneo includono fattori ambientali (fumo, alcool, droga), agenti infettivi, età materna, precedente storia ostetrica. Tra le cause di abortività spontanea ricorrente vengono incluse cause genetiche, anatomiche (malformazioni uterine), patologie materne (endocrine, ematologiche, immunologiche, infettive, gastroenterologiche), alterazioni della componente maschile (alterazioni del liquido seminale, infezioni del tratto genitale maschile) ed infine fattori psicologici. 

A chi rivolgersi?

Oltre che al proprio ginecologo curante, consigliamo di rivolgersi a un ambulatorio specializzato nell’indagine e nel trattamento delle cause di poliabortività. Presso la Fondazione Policlinico Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, si svolge l’attività dell’Ambulatorio di Abortività Spontanea Ricorrente, dove da anni vengono studiate coppie colpite da tale problematica molto invalidante da un punto di vista psicologico. Grazie alla lunga esperienza maturata dagli specialisti, un ambulatorio così strutturato riesce a dare un’assistenza più rapida ed efficiente nell’ individuare cause e problemi specifici.

Cosa aspettarsi quando ci si rivolge a un ambulatorio specializzato in poliabortività?

Tale Ambulatorio si rivolge a donne e a coppie che abbiano vissuto l’esperienza dell’aborto spontaneo e che desiderano effettuare una valutazione della loro storia clinica e del vissuto personale. A tali coppie viene avviato uno screening diagnostico finalizzato all’individuazione delle possibili cause. Il percorso consiste in differenti accessi ambulatoriali in cui vengono richiesti gli esami (biochimici e strumentali) atti a diagnosticare le cause di aborto spontaneo. La coppia viene guidata verso un approccio multidisciplinare di specialisti. 

Quali sono gli specialisti coinvolti?

Mettiamo in campo un team composto da endocrinologo, genetista, diabetologo, andrologo, psicologo, ematologo. In genere sono necessari da due a quattro accessi ambulatoriali a seconda delle necessità di ogni coppia. Le pazienti potranno effettuare isteroscopia diagnostica con biopsia endometriale utile al fine di poter valutare la funzione endometriale e l’eventuale stato infiammatorio con analisi culturali e morfologiche. Vengono inoltre programmati interventi chirurgici per eventuali risoluzioni di setti uterini, polipi, miomi, cisti ovariche ecc. In tal modo, il trattamento proposto viene personalizzato per ogni singola coppia. 

La finalità del nostro ambulatorio è quella di individuare le cause che hanno portato alla complicanza ostetrica e di conseguenza, sviluppare un modello diagnostico/terapeutico personalizzato per la coppia attraverso una serie di indagini a vari livelli. La finalità ultima e principale del nostro ambulatorio è accompagnare la coppia verso il figlio tanto desiderato. 

 

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