Meteorismo: rimedi e soluzioni alimentari per contrastare gonfiore e fastidi

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Il meteorismo è caratterizzato dall’accumulo di gas nel tratto gastrointestinale. Il gas può causare la sensazione di gonfiore o distensione e spesso provoca disagio. La modifica delle abitudini alimentari e l’evitamento di alcuni fattori scatenanti possono contribuire ad alleviare molti di questi sintomi.

Il meteorismo è un fenomeno molto comune che si manifesta in persone di tutte le età. È ugualmente diffuso in tutte le razze e può colpire sia i neonati che gli anziani, anche se la maggior parte delle persone presenta meteorismo a partire dalla terza decade di vita.

A scatenare i sintomi del meteorismo è una presenza di gas in eccesso nel lume intestinale, oltre la quota considerata normale nell’adulto, che è di circa 200ml.

Tuttavia, non è tanto la quantità di gas a darci indicazione di meteorismo, quanto la loro gestione: per una stessa quantità di gas, individui diversi riferiscono sintomatologie diverse, con soglie di sensibilità individuali. Inoltre, c’è differenza nei sintomi e nella lor rilevanza se l’accumulo avviene a livello dell’intestino tenue o del colon.

Cause e manifestazioni del meteorismo

Il meteorismo può manifestarsi subito dopo il pasto, oppure a distanza di ore, e può interessare diversi tratti del l’intestino, con sensazione di tensione, gonfiore, pesantezza, a volte anche dolore, causati dalla dilatazione delle anse intestinali.

Non si tratta di per sé di una patologia, quanto di un fenomeno “di superficie” che può derivare da cause e concause, sia alimentari che organiche o ancora derivanti dallo stile di vita.

Ad esempio, cattive abitudini come mangiare di fretta, masticare frettolosamente, assumere di frequente bevande gassate, specialmente se zuccherate in quanto peggiorano la fermentazione intestinale, fa sì che si ingerisca molta aria, la quale non trova subito una via d’usicta e va ad accumularsi generando fastidi, gonfiori, persino dolore.

La stitichezza, con relativo rallentamento della funzione intestinale, può generare anomale produzioni di gas e creazione di sacche gassose nell’intestino, così come una disbiosi intestinale, o ancora ad alcune intolleranze che provocano alterazione della mucosa intestinale e mancato riassorbimento dei gas.

Con cadenza minore, ma non escludibili in fase di un’anamnesi, sono fattori ormonali, o un rallentamento della funzione epatica che possono essere alla radice di questo disturbo, il quale ha quindi bisogno di essere indagato nelle sue cause per poter essere risolto in modo mirato.

Ci sono poi cause prettamente alimentari del meteorismo

In questi casi l’iperproduzione di gas è fisiologicamente legata all’ingestione di alcuni alimenti cosiddetti meteorizzanti, tra cui

  • Legumi
  • Lieviti (specialmente se chimici)
  • Vegetali ricchi di pectina, fibre o cellulosa (carciofi, crucifere, asparagi, cipolle)
  • Dolcificanti artificiali
  • Cibi ad elevato contenuto di zuccheri semplici (favoriscono la fermentazione a livello intestinale)
  • Alimenti elaborati, molto ricchi di grassi, di difficile digestione
  • Crucifere (broccoli, verza, cavolo, cavolfiore)

Anche I tempi sono importanti

Un altro fattore da chiarire in caso di fenomeni di meteorismo è se questo si presenti a breve distanza dal pasto, oppure dopo due-tre ore. È già questo un segnale su quali siano le possibili cause e gli aggiustamenti alimentari da mettere in atto.

  • Il meteorismo immediatamente dopo i pasti, con lentezza digestiva e sensazione di pienezza, ci parla di un’ipofunzione degli apparati che secernono enzimi digestivi, specialmente pancreas e fegato. In questo caso a peggiorare la situazione sono gli alimenti cosiddetti “meteorizzanti”, ricchi di cellulosa, pectina e fibre.
  • Quando invece il gonfiore si verifica dopo due o tre ore dal pasto, spesso è imputabile a un rallentamento della funzioni digestive dovuto a una insufficiente capacità di gestire i grassi – spesso si presenta dopo pasti molto “ricchi”, con presenza di formaggi o altri alimenti a elevato contenuto lipidico.

La gestione alimentare del meteorismo

Se si ratta di un sintomo frequente, sarebbe opportuno indagarlo con il medico. Per risolvere una situazione acuta, ci sono alcuni consigli alimentari da seguire

  • Ridurre i carboidrati semplici e gli alimenti ricchi di pectina e fibre, incrementando la quota proteica del pasto.
  • Per ridurre il volume del gas sono utili tisane antifermentative(specialmente quella di foglie d’alloro o di finocchio) e aiutare la buona salute della flora batterica intestinale con spezie come peperoncino, curcuma, zenzero.
  • Una buona abitudine è quella di iniziare il pasto con un pinzimonio di finocchio, con specifica azione antimeteorica a patto che sia masticato accuratamente.

Possiamo anche adottare degli accorgimenti riguardo ai metodi di cottura. Per quanto riguarda le verdure, evitiamo di lessarle e preferiamo quelle ripassate in padella con aglio, olio e peperoncino, una preparazione che disidrata l’alimento e ne rende più rapida la digestione.

Il pane andrà sempre ben tostato per abbattere la quota di lievi residui. La pasta andrà ripassata in padella con il peperoncino.

Meglio ridurre o evitare la frutta nella fase acuta, dato il contenuto di fruttosio e pectina che tende a peggiorare i sintomi.

Come comportarsi con altri alimenti meteorizzanti?

Se venite da una situazione di gonfiori e fastidi intestinali, iniziate con porzioni piccole e prediligete preparazioni che disidratano l’alimento, ad esempio con le verdure della famiglia delle crucifere.

Tisane anti-meteoriche

Un aiuto contro i gonfiori addominali e l’eccessiva produzione di gas ci viene dalle erbe. Possiamo farci preparare in erboristeria tisane che contengano alloro, finocchio, camomilla e basilico, le prime due con azione antifermentativa, le altre calmanti con funzione antispastica.

Se abbiamo a disposizione del basilico fresco, approfittiamone per preparare una tisana antispastica, decontratturante e lenitiva per la mucosa digestiva, adatta in caso di coliche addominali, difficoltà e irritabilità delle mucose, meteorismo con spasmi.

Si prepara facendo bollire in una tazza d’acqua 5 foglie di basilico per circa 3 minuti. Poi si filtra e si beve calda o tiepida, senza dolcificare (ricordiamo che gli zuccheri e molti dolcificanti peggiorano la fermentazione a livello intestinale).

Soffro di meteorismo: devo rinunciare ai legumi?

A causa delle loro caratteristiche, a molte persone i legumi causano fastidi intestinali quali gonfiore, meteorismo, rallentamento della digestione. Per non rinunciare ad inserirli nella propria dieta, date le importanti proprietà, è sufficiente adottare alcuni accorgimenti.

Bisognerebbe preferire i legumi secchi a quelli in barattolo, già lessati. Dato che però non sempre è possibile gestire i lunghi tempi di ammollo e preparazione, dobbiamo avere l’accortezza di sciacquarli bene con acqua corrente eliminando tutto il liquido.

I legumi secchi devono essere messi in ammollo preferibilmente dal giorno prima (eccetto le lenticchie decorticate, che invece possono essere preparate direttamente), cambiando l’acqua di ammollo almeno due volte e sciacquandoli bene alla fine. Il bicarbonato, spesso suggerito per velocizzare i tempi di ammollo, è sconsigliato, perché ne altera le proprietà funzionali e organolettiche. I legumi che vengono a galla devono essere eliminati. L’ammollo è funzionale alla reidratazione e all’eliminazione di alcune sostanze “anti nutrienti” come l’acido fitico, noto per ostacolare l’assorbimento intestinale del calcio.

Dopo aver effettuato l’ammollo e sciacquato i legumi, possiamo procedere alla cottura che deve essere lunga e fuoco dolce, aggiungendo all’acqua erbe carminative (anti gonfiore addominale) come alloro e semi di finocchio. Dobbiamo avere anche cura di rimuovere la schiuma che man mano si forma in superficie. Aggiungiamo il sale solo al termine della cottura.

Sia con i legumi secchi che con quelli precotti, prima di consumarli possiamo passarli al passaverdure a maglie fitte per eliminare ogni traccia di cuticola esterna, responsabile della fermentazione e delle difficoltà digestive. Meglio inoltre non abbinarli ad altre proteine per non appesantire la digestione, e accompagnarli con del finocchio crudo.

Dott.ssa Beatrice Mösele

Articolo pubblicato originariamente su Valore Salute Magazine

Fonti

Azpiroz F. Intestinal gas dynamics: mechanisms and clinical relevance. Gut. 2005 Jul;54(7):893-5. doi: 10.1136/gut.2004.048868. PMID: 15951528; PMCID: PMC1774596.

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Price KR, Lewis J, Wyatt GM, Fenwick GR. Flatulence–causes, relation to diet and remedies. Nahrung. 1988;32(6):609-26. doi: 10.1002/food.19880320626. PMID: 3068547.

 

 

 

 

 

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