Arrivare in salute alla ricerca di una gravidanza è importante sia per il benessere della futura mamma, sia per quello del nascituro.
Un peso troppo alto o troppo basso incide sia sulle possibilità di concepire (e questo vale anche per l’uomo!) sia sulla probabilità di sviluppare patologie o complicanze durante la gestazione.
Sia l’obesità che la magrezza eccessiva sono causa, rispettivamente, di circa il 6% di infertilità primaria. Vuol dire che circa il 12% dei casi di infertilità è riconducibile a un problema di peso che, se risolto, porta a recuperare anche la fertilità nella grande maggioranza dei casi.
Perché il peso incide sulla fertilità?
La percentuale di grasso corporeo regola la produzione di ormoni. Il tessuto adiposo, infatti, si comporta come un vero e proprio organo, e il suo equilibrio influisce sia sul ciclo mestruale che sulla produzione di spermatozoi.
Negli uomini infatti un eccesso di peso provoca infiammazione sistemica (causata dai picchi glicemici e che influisce sulla salute degli organi riproduttivi) e maggior produzione di estrogeni (gli ormoni sessuali femminili) rispetto agli androgeni, come il testosterone, che regolano libido e fertilità.
Per le donne una percentuale di massa grassa superiore alla media, soprattutto se concentrata nella zona addominale, scompensa la produzione di ormoni sessuali: uno dei disturbi più frequenti che si instaura in questi casi è la sindrome dell’ovaio policistico. I segnali da non trascurare sono mestruazioni molto distanziate o assenti, e segni di una marcata produzione di androgeni (peluria sul viso, acne, cute e capelli grassi). Anche nelle donne gli sbalzi glicemici portano a uno stato di infiammazione, che tocca anche l’apparato riproduttivo.
Se invece la massa grassa è troppo ridotta, l’organismo va in autoprotezione, riducendo la produzione di estrogeni e le possibilità di concepire, per evitare che in un organismo debilitato si instauri una gravidanza. Ma attenzione. Non parliamo solo di casi limite come disturbi del comportamento alimentare che provocano magrezza eccessiva, ma anche di corpi apparentemente sani e molto sportivi ma che appunto, per l’eccesso di attività fisica, hanno una massa grassa estremamente ridotta. Non a caso spesso sono atlete come ginnaste, ballerine, maratonete a lamentare disturbi del ciclo mestruale.
Curiamo la fertilità a tavola
Un primo passo per prendersi cura della propria fertilità è seguire uno stile di vita corretto.
- Attività fisica moderata e costante
- Limitare alcol e tabacco il più possibile
- Seguire un’alimentazione rispettosa dell’equilibrio dell’organismo
Quest’ultimo punto forse è il più complesso: negli anni si sono stratificati falsi miti sull’alimentazione “sana” (che spesso portano a inutili restrizioni caloriche o a un eccesso di proteine) difficili da sfatare.
La metodica della Bioterapia Nutrizionale, fulcro dell’approccio PCare, ha come obiettivi l’attivazione del metabolismo e l’equilibrio glicemico, in modo da ottenere un organismo sempre in buona salute, con il giusto stato energetico, un fisiologico ritmo sonno veglia e una corretta regolazione endocrina
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