Pancia pigra? Combattiamo insieme la stitichezza

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*Questo post fa parte del programma settimanale Pcare, rivolto a tutti e non specifico per la gravidanza*

Secondo statistiche internazionali il 40% della popolazione mondiale soffre o ha sofferto di stipsi almeno una volta nella vita. Un disturbo, quindi, frequente che può compromettere la condizione di benessere e di efficienza psico-fisica dell’individuo sano.

 

 

 

I sintomi più comuni possono essere

  • Bocca amara
  • Alitosi
  • Cefalea
  •  Nausea
  • Gonfiore e distensione addominale
  • Malessere
  • Lingua con patina bianca

Ma può comparire anche orticaria, dermatiti o acne, causati presumibilmente da autointossicazione dovuta alla troppo lunga permanenza di sostanze di scarto all’interno dell’intestino.

Stipsi atonica o ipertonica?

Impariamo a conoscere i segnali del nostro corpo per un trattamento nutrizionale efficace !
dobbiamo innanzitutto capire di che tipo di stipsi soffriamo, possiamo parlare, infatti, di diverse condizioni:

STIPSI “ATONICA” statisticamente più frequente, caratterizzata da un rallentamento dei processi digestivi con dilatazione delle anse intestinali e conseguente gonfiore addominale.

In questo caso il trattamento della stipsi, indipendentemente dalle cause che l’ hanno indotta, trova il suo fondamento
1) nello stimolo/sostegno del fegato, che, come visto, è l’organo che maggiormente risente dell’assorbimento di sostanze tossiche in caso di stasi intestinale, ed è preposto alla produzione e secrezione di bile ( azione coleretica e colagoga) che svolge una fisiologica azione lassativa
2) nello stimolo della tiroide che aumenta il metabolismo basale e tessutale dell’organismo compresi i movimenti peristaltici dell’intestino.

Ecco alcuni alimenti che se intelligentemente proposti in particolari momenti della giornata hanno un’ azione funzionale:

Alimenti sì in caso di stitichezza

Melanzana: La buccia e parte della polpa stimolano la produzione di bile e la contrazione colecistica. La buccia inoltre ha azione irritativa sull’intestino. La sua ricchezza in iodio ne fa un ottimo alimento di stimolo tiroideo.

Funghi: Alimenti in grado di stimolare la peristalsi intestinale, svolgono una vera e propria azione lassativa soprattutto se consumati crudi.

Peperone: La ricchezza in vitamina C ( soprattutto nel peperone rosso), lo rende un alimento dotato di una importante azione lassativa.

Sedano: oltre che a svolgere un azione antifermentativa, il sedano svolge un’importante azione lassativa. La sedanina in esso contenuta aumenta la motilità intestinale.

Verza: tutte le crucifere contengono percentuali significative di iodio che, attivando la tiroide, favoriscono la peristalsi. La presenza di sostanze come i ditiol-tioni fanno della verza una crocifera particolarmente utile nella stipsi. La sua azione lassativa viene sfruttata utilizzandola semicruda

kiwi: l’effetto lassativo si verifica per lo stimolo epatico esercitato dalla vitamina C, per l’azione miorilassante del potassio, e soprattutto per la notevole quantità di cellulosa e di pectine del suo stoma.

Uva: l’azione lassativa dell’uva, aumentata dall’assunzione del succo, è dovuta alla ricchezza in fruttosio e acidità. La sua buccia costituisce un irritante per l’intestino.

Pere mature: mentre la pera poco matura per la ricchezza in tannino risulta astringente, la pera molto matura ha un’azione lassativa grazie alla ricchezza in iodio e fruttosio.

Alimenti no in caso di stitichezza

Formaggi: favoriscono la stipsi per due motivi, il primo è legato al potere coagulante e addensante la massa fecale, il secondo è dovuto all’eccessivo impegno colecistico, per la ricchezza in grassi saturi e al rallentamento della funzionalità epatica.

Riso: le proprietà astringenti del riso sono da tempo note, la sua capacità di coagulare il contenuto intestinale aumenta quando viene proposto in associazione con burro e parmigiano

Curiosità

Carote: svolgono un’importante azione di regolazione sull’intestino con effetti opposti, proposte crude esercitano un’azione di stimolo del transito intestinale per la ricchezza in fibre e in beta –carotene stimolante la funzionalità epatica, proposte lesse o fritte, costituiscono un presidio antidiarroico.

Limone: da sempre ritenuto l’astringente per definizione, svolge questa sua importante azione solo nel caso di diarree tossiinfettive. In tutti gli altri casi la sua ricchezza in vitamina C ne fa un alimento prezioso di stimolo epatico e quindi assai utile anche nella stipsi.

Caffè: Studi epidemiologici hanno chiaramente stabilito un rapporto tra la quantità di caffè assunti e il peggioramento della stipsi. Gli effetti diuretici di caffè, the e alcolici, sono sempre controproducenti sulla frequenza dell’alvo. Anche il latte in certi individui può causare stipsi.

STIPSI “IPERTONICA” 

In questo caso, a differenza della precedente, è scarso o assente il gonfiore addominale in quanto il transito intestinale rallenterà per contrattura e spasmo della muscolatura liscia viscerale. Spesso associata a stati di ansia o insonnia. Utile in questo caso agire in senso miorilassante con tutti i cibi ricchi di potassio come fagiolini, agretti, zucchine, o la banana (quest’ ultima sconsigliata, invece, nella stipsi atonica).
Preferibile evitare sostanze adrenergiche come tè o caffè ma anche alimenti troppo ricchi di iodio come il pesce (utile, invece, nella stipsi atonica).

Come trattare la stipsi?

In caso di stipsi bisognerà in base alle diverse situazioni fisiopatologiche comporre il pasto in modo da utilizzare sapientemente e attraverso le giuste associazioni gli alimenti che, con meccanismi diversi, favoriscano lo svuotamento intestinale. Questi alimenti devono essere conosciuti e utilizzati con intelligenza ricordando che non è importante il singolo alimento ma, soprattutto, il modo e il momento in cui viene proposto all’organismo. Un’associazione funzionale per un individuo può essere controproducente per un altro.

Rimedi bionutrizionali per la stitichezza

Ci sono dei rimedi bionutrizionali molto efficaci e validi per tutti i tipi di stitichezza da consumare la mattina a digiuno appena svegli:

  • 2 kiwi
  • Acqua tiepida con limone e miele
  • Spremuta di succo d’uva (ma non in caso di diabete e di patologie gastriche).

Come realizzare la spremuta di succo d’uva per contrastare la stitichezza

Il succo d’uva fresco, alla dose di circa 200 ml, si otterrà per spremitura manuale di circa 350-400g d’uva, scegliendo preferibilmente uva rossa da vino. Da bere appena fatta per evitare che si ossidi! Le stipsi croniche tendono a rispondere in maniera brillante a questo stimolo. Rispetto al frutto intero, che stimolerà la peristalsi intestinale anche per il contenuto in fibra e cellulosa della buccia, il succo avrà un’azione più fisiologica e meno irritativa per la mucosa intestinale, rendendo più fluida la massa fecale. Sconsigliata solo in caso di diabete o patologie gastriche. L’assunzione dovrà essere effettuata al mattino prima di fare colazione

 

Articolo a cura della dott.ssa Beatrice Mösele in collaborazione con la dott.ssa Sara Rurgo

One thought on “Pancia pigra? Combattiamo insieme la stitichezza

  1. La dott Beatrice Mosele è l’ Unica professionista che sa davvero cosa vuol dire come dice lei “ prendere in carico “o in cura “ un paziente.
    La mia prima visita 8 mesi fa duró quasi 2 ore e solo con lei. Lungo lavoro per capire tutta la mia storia tutti i miei sintomi analizzarli insieme e ogni cosa prescritta è stata fatta davanti a me e spiegata!!! Sono stata da tanti medici e nutrizionisti e lei pensavo fosse un nome come tanti da cui ero stata che in mezz’ ora mi vedevano poi affidavano il mio caso a biologhe o altro.
    Volevo dire che La prima
    Volta che sono uscita dalla sua stanza ( trall’ altro bellissima e che rispecchia la sua professionalità e eleganza ) è stata la prima volta che mi sono sentita compresa e di avere finalmente una guida completa,una persona seria a cui affidarmi. Questo lo trasmette in tutto ciò che fa e basta vedere la bellezza del progetto Pcare e le persone meravigliose di studio di cui si circonda.
    Grazie dottoressa perché persone così è una fortuna incontrarle figurati quanto sono grata di essere tua paziente !
    E grazie a tutto il mondo Pcare,
    C.

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