Sara, 29 anni, lavora come pasticcera e passa molte ore in piedi e non ha tempo libero durante la giornata. Si rivolge a noi per difficoltà nel dimagrimento nonostante precedenti percorsi dietetici e per la presenza di lipedema, già diagnosticato dall’angiologo.
In precedenza aveva seguito una dieta chetogenica per alcuni mesi, con risultati minimi: meno di 3 kg persi e pochi centimetri, risultato che l’aveva lasciata scoraggiata ma motivata a tentare strade differenti.
Il punto non era “fare meglio la dieta”, ma che quella dieta non era adatta al suo corpo e alle sue abitudini.
Il percorso di Sara: dall’anamnesi al piano nutrizionale per lipedema
Sara ha familiarità per il diabete, e dalle analisi emerge un cortisolo leggermente elevato, un indice HOMA di 2,24 e, dalla curva glicemica e insulinemica, un andamento compatibile con un’iniziale insulino-resistenza, con tendenza a un rapido aumento della glicemia dopo carico e una discesa più lenta.
Impostiamo quindi un approccio nutrizionale antinfiammatorio, low carb ma bilanciato, costruito su misura in base a:
- dati metabolici
- risposta glicemica/insulinemica
- stile di vita reale
- presenza di lipedema
I risultati mese dopo mese
In meno di 4 mesi Sara perde 11 kg e numerosi centimetri.

Ma il risultato più importante non è solo sulla bilancia.
Riferisce una netta riduzione del dolore alle gambe, sia spontaneo che alla pressione, con un miglioramento concreto nella quotidianità, soprattutto lavorando molte ore in piedi. Diminuiscono gonfiore e pesantezza, aumenta l’energia.
Il risultato è frutto di un lavoro integrato all’interno del Progetto Lipedema PCare:
- nutrizione antinfiammatoria funzionale su misura
- integrazione specifica
- esercizi mirati, trattamenti , autogestione e calze a compressione con la mft Stella Maris Glowiński
- plantari personalizzati per uno stimolo mirato del piede con il dott. Tambasco
Un approccio coordinato che ha permesso di agire su infiammazione, microcircolazione e qualità del tessuto, oltre che sul peso.
Diete e risultati: quando “quello che funziona per tutti” non è adatto al caso specifico

La scelta low carb nell’approccio al lipedema
A differenza della dieta chetogenica, un approccio low carb bilanciato ha consentito di modulare la risposta glicemica e insulinica senza stressare ulteriormente il sistema, sostenendo al tempo stesso metabolismo, funzione tiroidea e gestione del cortisolo.
Perché alcune diete funzionano e altre no, anche quando l’impegno è massimo?
Arrivano spesso da noi pazienti frustrati non solo da anni di “fai da te”, ma spesso anche da diete molto restrittive che non ottengono risultati (pur seguite alla lettera) o che portano a riprendere subito il peso perso non appena vengono sospese.
Nonostante l’impegno, alcuni piani alimentari “non funzionano”: qui interviene l’approccio PCare, che guarda prima di tutto alla persona, alla sua storia clinica, alle sue abitudini e a come il suo corpo reagisce.
Non si tratta semplicemente di seguire una dieta, ma di fare scelte consapevoli che comprendono alimentazione e stile di vita in un lavoro realmente su misura, in cui il piano alimentare è strutturato pasto per pasto, abbinamento per abbinamento, sempre in ottica funzionale con l’obietttivo non solo dei risultati ma anche della sostenibilità sul lungo periodo.
È questo il modo in cui lavoriamo in PCare: ogni percorso è diverso, costruito su misura, senza schemi rigidi. E quando il piano è davvero adatto alla persona, il corpo smette di resistere e comincia, finalmente, a collaborare.