Alimentazione e stile di vita per la salute del microbiota vaginale

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Come il microbiota intestinale, anche il microbiota vaginale è influenzato dallo stile di vita e dall’alimentazione, oltre a essere collegato all’equilibrio ormonale in particolare ai livelli di estrogeni, che hanno una correlazione positiva con la presenza di una flora batterica sana.

Microbiota vaginale: cosa lo danneggia

Molti comportamenti quotidiani possono influenzare la salute del microbiota vaginale. Vediamo i più frequenti.

  • Il fumo di sigaretta è stato messo in relazione con l’aumento della prevalenza di infezioni batteriche in diversi studi epidemiologici 
  • L’uso troppo frequente di detergenti aggressivi
  • lavande vaginali ricorrenti e non prescritte dal medico
  • Uso frequente e scorretto di tamponi assorbenti interni 

I comportamenti sì per la salute del microbiota vaginale

  • Uno stile di vita sano supporta la salute del microbiota vaginale. L’attività sportiva moderata e regolare è in particolar modo collegata a una sana flora batterica a livello delle mucose vaginali
  • Evitare una detersione troppo aggressiva e frequente, ma curarla in particolar modo nel periodo delle mestruazioni, quando il ph vaginale fisiologicamente si modifica. È importante anche adattare il tipo di detergente alle diverse fasi (infanzia, pubertà, età fertile, gravidanza, periodo della menopausa).
  • Durante le mestruazioni, cambiare di frequente l’assorbente e preferire materiali naturali e traspiranti, senza profumazioni o agenti chimici a contatto

Importante anche ridurre i livelli di stress. Come si è visto in studi su modelli animali, lo stress socio-ambientale con produzione eccessiva di cortisolo riduce la deposizione di glicogeno nella vagina, che si traduce in un’interruzione della maturazione epiteliale, cruciale per mantenere l’omeostasi vaginale.

L’alimentazione per la salute del microbiota vaginale

È noto che l’intestino funzioni da “serbatoio” per lattobacilli e altri batteri che vanno a popolare la flora batterica vaginale, il suo equilibrio riveste dunque un ruolo molto importante.

Curare la funzionalità dell’intestino stesso è determinante al mantenimento della flora vaginale.

Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato come una sana alimentazione favorisca la proliferazione di Lattobacilli spp. e contribuisca al mantenimento dell’eubiosi vaginale, oltre ovviamente a giocare un ruolo chiave nel mantenimento del sistema immunitario.

I micronutrienti più utili

  • vitamina A, coopera con lo zinco per mantenere l’integrità delle barriere fisiche del nostro organismo, in particolare le mucose, riducendo così la suscettibilità alle infezioni;
  • La vitamina E è un forte antiossidante, che svolge la sua attività nelle membrane cellulari proteggendole dai danni creati dai radicali liberi
  • Vitamina D, che stimola e protegge la risposta immunitaria
  • Vitamina C ha molteplici funzioni, tra cui la capacità di aumentare il rilascio degli anticorpi nel sangue, e ha una funzione antiossidante.
  • lo zinco garantisce le funzionalità delle cellule immunitarie, aiuta a mantenere l’integrità di pelle e mucose (prima barriera contro agenti patogeni)
  • Il ferro è coinvolto nel processo di “eliminazione” degli agenti patogeni poiché contribuisce alla produzione di radicali liberi, tossici per virus e batteri
  • Anche folati e calcio contribuiscono al benessere della flora batterica vaginale, aiutando a mantenere l’equilibrio e a proteggere da infezioni

L’equilibrio nella dieta e gli integratori di probiotici

Una dieta caratterizzata da un’elevata assunzione di zuccheri semplici e grassi, in particolare saturi, influenzerebbe negativamente la salute del microbiota vaginale, causando un innalzamento del pH vaginale con conseguente predisposizione ad infezioni. Importante quindi non eccedere con i grassi saturi (via libera invece a quelli insaturi presenti ad esempio in olio evo, frutta secca guscio, semi oleosi, avocado) e mantenere l’equilibrio glicemico dei pasti. L’eccesso di zuccheri nei fluidi vaginali, infatti, è un fattore studiato di aumentato rischio di infezioni batteriche. Inoltre i picchi glicemici ripetuti causano infiammazione sistemica e diminuiscono la risposta immunitaria.

Inoltre, si ipotizza che l’integrazione alimentare con probiotici in caso di alterazioni (o comunque in gravidanza) possa esercitare un impatto positivo sul microbiota vaginale. Parlatene con il vostro medico per farvi consigliare sul bisogno di un’integrazione e la tipologia più adatta. Come sempre, sconsigliamo il ricorso a integratori fai da te, perchè, come la nutrizione, anche i supplementi devono essere ben personalizzati.

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