Pavimento Pelvico, l’utilizzo di EPI-NO per prevenire i danni e aiutare la riabilitazione

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L’Osteopata Maria Marinaro, ideatrice del progetto “Io Parto Positiva”, ci spiega oggi il funzionamento di Epi-no Delphine Plus, un presidio che lei stessa ha deciso di inserire nel percorso di preparazione al parto naturale senza episiotomia.

Epi-no Delphine Plus è uno strumento destinato all’utilizzo in ambito ostetrico e uro-ginecologico per un allenamento guidato e consapevole per l’esercizio dei muscoli del pavimento pelvico.

Vediamo come funziona

Si tratta di un dispositivo di allenamento per i muscoli del pavimento pelvico che si ispira ad antiche ed efficaci tradizioni di preparazione al parto

In ambito ostetrico, si utilizza come attività preventiva per la preparazione al parto: allena l’elasticità intrinseca della muscolatura, integrando il massaggio perineale, riducendo il rischio di strappi perineali ed il ricorso alla manovra di emergenza di episiotomia. Questo comporta meno stress per la mamma e per il bambino. Dopo il parto, e in tutte le altre situazioni in cui ce ne sia il bisogno, si utilizza per un’attività riabilitativa: velocizza il processo di rigenerazione/recupero della muscolatura del pavimento pelvico post-partum, permettendo di monitorare e motivare le prestazioni (biofeedback) della donna.


Non è da trascurare la sua valenza di preparazione al parto non solo come allenamento meccanico, ma per aiutare la donna a prendere consapevolezza della struttura muscolare del perineo, imparando a riconoscerne zone e movimenti.

Non solo gravidanza

In ambito uro-ginecologico, viene utilizzato in casi di incontinenza come attività preventiva e riabilitativa: questo allenatore del pavimento pelvico di nuova concezione con funzionalità di biofeedback domiciliare può aiutare a migliorare notevolmente, e spesso anche curare completamente, la debolezza della vescica in casi di incontinenza da sforzo o da stress e nel caso di forme miste. Sempre con finalità preventiva, può essere usato anche per il tentativo di soluzione non chirurgica in casi di medio-blanda problematica.

A seguito di interventi chirurgici che coinvolgono la sfera uro-ginecologica, permette in ambito domiciliare una integrazione del lavoro, una più rapida e consapevole risposta al trattamento e una capacità di mantenimento dei risultati nel tempo a fronte di un percorso ambulatoriale di fisiochinesiterapia.

Ha applicazione anche nel caso di disfunzioni sessuali. L’utilizzo del dispositivo permette un approccio personale e graduale in molti casi, compatibilmente con le condizioni di applicabilità stabilite dal professionista.

Maria Marinaro, Osteopata

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