un grande grazie

L’arrivo di mio figlio è stata una gioia immensa, ma ad un certo punto mi sono confrontata con me stessa allo specchio e sono scoppiata in lacrime, avevo perso i chili accumulati in gravidanza, ma avevo una diastasi che mi provocava un disagio grande a livello non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico. Spesso questo aspetto viene sottovalutato, ma una mamma ha anche bisogno di guardarsi e tornare a vedersi e sentirsi bella. Oltre a questo, avevo molti problemi a livello posturale, la schiena mi faceva particolarmente male, avevo problemi gastrointestinali, e non sapevo nemmeno che tutte queste cose potessero essere legate alla diastasi. Così mi sono affidata a Dalila Mecozzi, che mi ha spiegato che non sempre (aggiungerei grazie a Dio) l’unica strada è l’intervento, in alcuni casi, come il mio (diastasi di 3 cm), sarebbe bastato seguire un programma di esercizi ipopressivi e una dieta adeguata per risolvere il problema, senza dover per forza ricorrere al bisturi.Dalila è stata brava, paziente, ha sciolto tanti dubbi e mi ha motivata ad andare avanti incentivando sempre di più i miei progressi. Ero scettica, avevo paura che non si sarebbe mai richiusa del tutto, e invece… nel giro di nove mesi, che tra l’altro era il tempo che mi aveva prospettato per la chiusura dei retti, siamo riuscite a raggiungere il nostro obiettivo, con pazienza e molta costanza abbiamo tagliato il traguardo e finalmente sono tornata a entrare in vestiti che pensavo che non avrei più potuto mettere, ho iniziato a mangiare in modo molto più sano, regolare e la mia postura è migliorata tantissimo, non mollerò mai più l’ipopressiva, nemmeno ora che la diastasi si è richiusa. Grazie, grazie, veramente grazie.