Sopravvivere alle feste senza litigare con la bilancia

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Durante le feste di Natale è lecito esagerare un po’ a tavola: il cibo non è solo nutrimento, ma anche momento di unione e relax in famiglia.

Ci sono però delle buone regole dalla Bioterapia Nutrizionale per limitare i danni e recuperare, stimolando l’organismo a eliminare tossine e grassi in eccesso. Ad esempio compensare i pasti “dannosi”, sospendendo per un pasto o due gli zuccheri in eccesso (da pane, pasta, riso), le proteine e i grassi che abbia no assunto in quantità eccessive, insistendo su alimenti come le verdure crude, che favoriscono anche il senso di sazietà, oltre a reintegrare vitamine e minerali.
Capita spesso infatti di sentire sempre fame, nonostante pasti molto abbondanti: è un paradosso causato dall’iperproduzione di insulina, che manda in tilt la sensazione di fame.
Come gestire la quantità di cibo disponibile durante le feste senza troppe rinunce?

Prima di tutto, quando possibile meglio mangiare i dolci tipici del periodo natalizio a colazione o a pranzo (eliminando però il pane), invece che a cena – pasto in cui gli eccessi diventano più pesanti per l’organismo, che non riesce a smaltirli, e le calorie di troppo si trasformano più facilmente in grasso.

Il pasto successivo a quello “delle feste” potrà seguire uno schema di recupero detossificante per il fegato, stimolante per il metabolismo e anche con effetti lassativi per migliorare lo smaltimento degli eccessi. Importante però non digiunare, perché saltare i pasti porta bruscamente da una condizione di iperglicemia a una di ipoglicemia, nè assumere i pasti “di recupero” in successione, ma alternandoli a pasti normali, altrimenti l’organismo si tara su un consumo più basso e non brucia i grassi, ottenendo quindi l’effetto contrario.

Vediamo alcune associazioni e le loro funzioni:

Per disintossicare il fegato, ecco alcune soluzioni drenanti che aiutano questo organo fondamentale a lavorare bene e smaltire gli eccessi.  Come regola generale sono funzionali associazioni di una verdura cruda e/o una verdura ripassata e/o frutta. Vi proponiamo di seguito alcuni pasti-tipo composti da un contorno crudo abbondante e due frutti uguali (es due finocchi e due mele) oppure contorno crudo e uno ripassato o un contorno cotto e una frutta

  • indivia belga cruda più cicoria ripassata
  • carciofi crudi o puntarelle più cicoria ripassata più pompelmo giallo
  • finocchio e cicoria ripassata
  • puntarelle e due kiwi
  • puntarelle e clementine
  • un’indivia belga più cavolfiore ripassato
  • 2 carciofi crudi con olio e limone più tre mandarini oppure un pompelmo giallo
  • cicoria ripassata, 2 carciofi crudi e un pompelmo giallo
  • puntarelle cicoria ripassata e pompelmo
  • Per aiutare la digestione, assumere come pasto riparatore 2 kiwi + ¼ di ananas stimola un intestino pigro e favorisce il drenaggio del fegato
Sempre per aiutare l’attività intestinale un pasto interessante è composto da 2 peperoni arrosto e un quarto di ananas. L’ananas fluidifica il sangue, è diuretico, contiene iodio che si somma a quello dei peperoni per sostenere l’attivazione metabolica tiroidea. Il peperone sollecita il fegato con vitamina c e solanina, e ha un effetto lassativo, favorendo l’eliminazione intestinale delle scorie metaboliche.
Se l’idea di un pasto composto solo da frutta e verdura proprio non vi va giù, potete aggiungere le proteine dell’uovo: 2 uova strapazzate più un carciofo più una mela sono un ottimo pasto per smaltire gli eccessi di un cenone abbondante.

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