Fegato: funzioni e sostegno nutrizionale per mantenerlo attivo

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Il fegato è un vero e proprio laboratorio chimico, coinvolto in molteplici funzioni indispensabili per il benessere e il corretto funzionamento di tutto l’organismo.

  • Produce la bile, indispensabile per la digestione
  • Emulsiona i grassi
  • Sintetizza il colesterolo e i trigliceridi
  • Partecipa nella produzione e regolazione ormonale

Non da ultimo, il fegato è responsabile della depurazione dell’organismo. Aiuta infatti a eliminare scorie e tossine in eccesso, che entrano nel nostro organismo attraverso fattori ambientali (inquinamento) abitudini (fumo, consumo di alcol, abuso di farmaci) e alimentazione.

La scarsa funzionalità del fegato può essere anche alla base di forme di cefalea. Alla base, l’aumento delle tossine endogene e la disregolazione dell’equilibrio ormonale e dei neuromodulatori: basti considerare la loro insorgenza in determinati periodi del ciclo mestruale femminile, quando il fegato deve intervenire nella catabolizzazione degli ormoni; oppure le crisi successive a terapie farmacologiche che impegnano molto il fegato, o ancora il mal di testa serale dopo giornate molto stressanti, che arriva nel momento in cui si abbassa la guardia.

Come mantenere il fegato in salute

È importante allora, oltre a mantenere abitudini sane, arricchire la nostra dieta con alimenti che diano sostegno a questo “centro di controllo” del nostro organismo. Moderiamo l’assunzione di formaggi, soprattutto se stagionati, che per il loro contenuto in grassi e l’alta concentrazione di sali affaticano la funzione epatica. Possiamo invece stimolarlo con una buona frittura, eseguita secondo le regole: il fritto fornisce infatti un importante stimolo alla funzione epato-biliare.

Gli effetti del fruttosio sul fegato

Attenzione anche agli zuccheri, che solitamente aiutando e sostengono il lavoro epatico. Non tutti però. Il metabolismo del fruttosio produce acido urico, molecola che in eccesso è capace di scatenare meccanismi simili all’alcol come effetti sul fegato, portando all’insorgenza di patologie infiammatorie come la steatopeatite.

Come riporta uno studio condotto dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma

Il fruttosio è uno zucchero naturale presente in diversi alimenti, soprattutto nella frutta ma anche nei vegetali e nelle farine utilizzate per pasta, pane e pizza. In una dieta bilanciata, il consumo di fruttosio naturalmente contenuto nei cibi non provoca alcun effetto negativo. I problemi a carico del fegato dei bambini derivano dall’abuso quotidiano, sistematico, di fruttosio aggiunto presente negli sciroppi e nei dolcificanti utilizzati principalmente dall’industria nelle bevande e in varie preparazioni alimentari.

Un problema che è stato notato nei bambini ma che ovviamente riguarda tutti noi: scegliamo sempre prodotti naturali non addizionati di zuccheri, e non facciamoci ingannare dalle diciture che propongono il fruttosio come zucchero “sano”

Gli alimenti benefici per il fegato

Le verdure amare svolgono un’importante azione di drenaggio epatico. Lo stesso fa il tarassaco, erba spontanea che si può consumare in insalata oppure sotto forma di decotto, con il duplice effetto di agire sia sul fegato, stimolando il drenaggio delle tossine, sia sui reni, favorendone l’eliminazione tramite la diuresi.

Ottima sia calda che fredda, la nostra tisana epatodepurativa può essere un valido sostegno quando il fegato è un po’ sofferente per gli eccessi. Facciamo le a comporre in erboristeria con: cardo mariano, carciofo, tarassaco, merita, betulla, cumino, curcuma (ricordiamo che la quantità degli ingredienti è in ordine decrescente)

Il decotto di foglie di carciofo per depurare il fegato

Per depurare e drenare, possiamo preparare anche un decotto di foglie di carciofo, utile come rimedio bionutrizionale e che ci permette di utilizzare ogni parte di questo prezioso vegetale⁣

Ha effetti ipocolesterolemizzanti, diuretici e di drenaggio epatico. Andrebbe però evitato in gravidanza e allattamento⁣ e in presenza di calcoli biliari⁣

Lo prepariamo conservando le foglie esterne più dure, e facendole bollire (circa 6 per 250 ml d’acqua) per 15/20’⁣, lasciandole poi ancora in infusione 10-15 minuti. Si può bere caldo, freddo o a temperatura ambiente. Se non si hanno problemi di glicemia, si può zuccherare leggermente: gli zuccheri agevolano il lavoro del fegato⁣

Acqua funzionale detox

Vi lasciamo anche uno spunto per la preparazione di un’acqua funzionale aromatizzata, ottima da bere anche al posto del classico aperitivo se vogliamo un’alternativa buona e decisamente funzionale. Mettiamo in infusione per alcune ore (meglio se tutta la notte) zenzero grattugiato, curcuma grattugiata, cannella. Filtriamo e serviamo lo “on the rocks”, per un gusto fresco e speziato che non ci farà rimpiangere bibite industriali.


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